Mai come quest’anno la leadership del campionato è stata tanto ballerina ed il totoscudetto tanto acceso. Arrivati a questo punto è ancora presto per tirar le somme definitive, ma è ora di farne almeno una prima bozza visto che il giro di boa è vicino.

Iniziamo col dire che le sorprese sono arrivate sì in campionato, ma ancor di più ne sono arrivate agli ottavi di Coppa Italia, “Quarti inaspettati” e se per tanti il Natale è arrivato in anticipo, per Fiorentina, Roma e Genoa la calza della Befana sarà piena di carbone . La Viola ad ora seconda forza in campionato, è stata battuta dalla seconda tra le ultime perchè al Franchi Borriello e company hanno avuto la meglio. Eliminazione choc all’Olimpico quella della Roma che ha toccato il momento più buio dell’era Garcia perdendo ai rigori con lo Spezia che dalla Serie B si è preso le luci della ribalta. Allo sconcerto non c’è mai fine ed il Genoa anch’esso in casa, cade contro l’Alessandria, prima forza in carica sì, ma in Serie C.

I quarti si andranno così a scrivere: tra le sorprese troviamo Spezia-Alessandria e Milan-Carpi, mentre i big match saranno Lazio-Juventus e Napoli-Inter. Questa è la strana Coppa Italia, ma in campionato certo non manca qualcosa di cui parlare. Per il momento i giallorossi se ne stanno a guardare dal quinto posto fuori dal trittico medaglia. La Juventus ha fatto una remuntada storica e dalle ultime posizioni è riuscita ad agguantare la quarta posizione. La banda di Max Allegri aveva iniziato abbandonando i fasti del Triplete e stupendo in negativo tutti gli addetti ai lavori, tanto che la panchina del tecnico bianconero si era per un attimo aggiunta a quelle traballanti.

Cessioni importanti che sembravano letali, quando poi all’improvviso la macchina torinese è stata revisonata ritornando ad essere tra le papabili per la conquista del tricolore. La Fiorentina ha avuto un inizio bomba, ma anche se ha perso solo qualche colpo, i ragazzi di Paulo Sousa hanno dimostrato qualche piccola sbavatura che sembrerebbe intaccare l’arrivo alla vetta, ma non alla zona Champions. Il Napoli anche ha rallentato subendo lo stop dal Bologna e dal pareggio con la Roma. Sarri si è concentrato a costruire la formazione intorno al Pipita tutto d’oro, vera arma nella fondina dei partenopei, ma la squadra mostra qualche buco di troppo forse nell’assetto difensivo, resta comunque tra le più accreditate alla conquista del prestigioso vessillo.

La regina della classifica ad oggi è l’Inter, criticata per le vittoriette a ritmo di una lunghezza alla volta e dal punto di vista estetico, ma le critiche sterili debbono lasciarsi alle prime giornate in quanto i milanesi dimostrano che il duo difensivo Mourillo-Miranda è il migliore della Serie A. Prima cosa difendersi e poi attaccare, la filosofia di Mancini appare chiara e vincente. Sul piatto ancora troppe domande servite con un antipasto di dubbi e le sorti definitive forse verranno scritte anche durante la prossima sessione del mercato di gennaio. Panchine che scricchiolano forte, come quella di Garcia, Pioli e addirittura qualche voce di corridoio ha aggiunto nel taccuino dei cattivi anche Sinisa.

Panchine sostituite in tutta fretta, Palermo e Samp che non decolla neanche con l’areoplanino Montella, il Bologna che invece che nel cambio da Delio Rossi a Donadoni ci ha guadagnato e non poco portando a casa una vittoria illustre col Napoli ed un pareggio altisonante contro la Roma. Tante sorprese sotto l’albero e così si congederà la nostra cara Serie A per le vacanze di Natale: piatto ricco dunque per i buongustai!

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