In quel di Formello l’aria s’è fatta pesante ed i nervi, già scossi, cominciano a crollare.

Come se non bastassero le cocenti sconfitte, la panchina sempre più in bilico e la classifica infausta, si riaccendono, ancora una volta e l’ennesima volta, i riflettori su Ravel Morrison e scoppia il caso: il centrocampista inglese è diventato un vero thriller a tinte noir in casa biancoceleste. Aveva agitato le acque sin dal suo arrivo per la sua incerta permanenza in biancoceleste ed i rumors si rincorrevano tra l’Italia e l’Inghilterra: dapprima era lo stesso Ravel a volersene andare, poi le solite voci di corridoio puntarono il dito verso Pioli che non lo voleva, insomma si alzò un gran polverone che poi venne messo a tacere. Una quiete che durò poco perchè la scintilla per il Colosseo a Ravel non scattò mai. Sempre evanescente, con un piede fuori la porta e con un biglietto per Londra nel cassetto, questo l’atteggiamento di Ravel Morrison a Formello.

RAVEL: LO STRANO CASO- Genio e sregolatezza sono le parole più azzeccate per presentare Ravel Morrison. Bad boy made in England dalla vita dissennnata e dal talento che incantò addirittura Sir Alex Ferguson, tanto da valergli un pezzetto della sua grande biografia. Quel ragazzo dato per perso che del campione ha il talento e non lo spessore morale, ma che ha un’età che permette di essere recuperato. Ravel è un ragazzo coi suoi fantasmi che non lo lasciano e fa riaccendere le polemiche in casa Lazio: contrariato dalla panchina, gli animi si erano accesi prima della partita contro il Dnipro e la vittoria non era servita a placare il nervosismo che c’era nell’aria. A tener banco ancora una volta il caso Morrison scoppiato martedì scorso durante la partitella di allenamento, quando il centrocampista inglese era stato protagonista di una rissa con Braafheid. Il giorno dopo vedendosi negare dalla società il permesso di tornare a Londra, Ravel ha avuto la brillante idea di scappare dal ritiro forzando addirittura il blocco del portiere di Formello.

Frattura insanabile dunque quella tra Ravel Morrison e la Lazio che già profuma di addio nella sessione del calciomercato di gennaio. Finisce dunque così? Sembra che la società non abbia più voglia di puntare su una scommessa da incassare a lungo termine e non pare propensa a tollerare certi comportamenti verso quella Lazio che aveva deciso di puntare su di lui e verso quei tifosi che l’hanno amato incondizionatamente senza che dimostrasse ancora nulla e lo reclamavano a gran voce quasi chiedendogli “Ravel fidati di noi”. Forse è vero che la scelta del bassissimo minutaggio da parte di Pioli non è stata lusinghiera, ma è pur vero che il tecnico emiliano credeva in lui talmente tanto da fargli scuola di “regia” ed in ultima battuta c’è da dire che la maglia da titolare deve essere conquistata e non è dovuta. Ravel avrebbe potuto dare qualcosa di più alla Lazio e non solo col gioco, ma con l’atteggiamento. A gennaio verrà messo un punto sulla situazione e se questa sarà la volontà della società e del giocatore, non resterà che dire: bye, bye Ravel!

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