L’aria dell’Europa sembra far bene alla Lazio, perchè dopo l’avvio con tanto di pareggio amaro e biscotto servito dal Dnipro, i biancocelesti hanno collezionato successi e conferme arrivando così a chiudere il girone matematicamente come teste di serie.

Nonostante qualche difettuccio sia balzato comunque agli occhi specialmente nella gestione dei palloni, si deve dar merito ai ragazzi di Pioli di non essersi disuniti quando è arrivato il pareggio, anzi, il merito che forse gli si deve attribuire sopra ogni cosa, è quello di aver continuato a cercare la rete. Per gridare però alla ritrovata forma, bisogna attendere i test più importanti in campionato dove si affronteranno squadre meno evanescenti del Dnipro. Il ritiro punitivo avrà funzionato? Ieri è parso di sì. La panchina di Pioli è salva? La fiducia nell’interessante modulo schierato ieri con due punte, Matri e Klose che hanno dimostrato un buon feeling, sembra aver dato i suoi frutti, ma il pericolo non è ancora scongiurato del tutto.

In Europa fiducia ed autostima ritrovata, primo posto nel Girone G conquistato con un turno di anticipo che garantisce un pass per i sedicesimi con un sorteggio, probabilmente, più abbordabilie per continuare la volata in Coppa. Torna un sorriso accennato a Formello; La vittoria contro il Dnipro è arrivata nel momento giusto e da qui si può rilanciare il cantiere Lazio, coi suoi difetti evidenti forse, con le sue lacune, ma che non smette di sperare. La Lazio saluta il campo dell’ Olimpico da vincente, con ancora qualche dubbio sì, ma con la certezza di stare con Pioli. Vince il punteggio, ma anche l’atteggiamento di Candreva e la sua banda, segnale positivo per il tecnico emiliano che può tentare di rimettere i suoi ragazzi in carreggiata. Silenzio irreale quello dell’Olimpico, ma la Lazio festeggia lo stesso e si dimostra superiore al Dnipro finalista della scorsa edizione.

Per elencare i difetti c’è tempo, adesso è aria di festa almeno fino a domenica, così andiamo ad elogiare i migliori in campo: Candreva capitano morale senza fascia, lotta ,segna e fa il leader anche se nel secondo tempo cala un pò di ritmo, ma Romoletto non si tira lo stesso mai indietro per la sua Lazio. Se è vero che un buon assist è come un mezzo gol, Parolo ne realizza uno degno di nota che ha spinto Candreva in porta, ma non ssi accontenta e segna il gol che rimette in carreggiata la Lazio dopo il pareggio. Djordjevic non può rimanere in disparte e realizza la terza rete gioiello che distrugge definitivamente gli ucraini. Difesa attenta alle volate del Dnipro, Gentiletti preciso, buona performance quella di Konko ed il brusco Mauricio non è stato da meno. Poi c’è Kishna: Ieri non si è visto molto, ma quando trova la giocata, è proprio lui a far accendere la Lazio in area di rigore avversaria.

Pioli porta a casa la vittoria e la certezza di aver chiuso bene il girone, ma i festeggiamenti lasciano presto spazio alle preoccupazioni in campionato e Formello ha già la testa a domenica. Segnale di ripresa occasionale quello di ieri, o conferma di ritrovata forma? Una cosa è certa però: le vittorie in Europa non sono pura casualità ed il merito non può essere attrivuito solamente alla disattenzione degli avversari!

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