Cara Serie A, quante emozioni! Ci arrabbiamo, ci facciamo il fegato grosso, urliamo e tutto questo lo facciamo solo per te e per quella corsa per accaparrarsi il vessillo del Tricolore.

Sei di tutti noi tifosi che abbiamo quello spirito sospeso tra l’essere un po’ bambini e sentirci un po’ guerrieri. Parlando di te, cara nostra serie A, tanti racconti ci sono da fare. Diario di bordo, settimana numero 8.

PANCHINE CHE SCRICCHIOLANO – La scintilla tra i Diavoli e Sinisa Mihajlovic ancora non è scattata e la dirigenza, se dal principio sembrava non voler tornare sui suoi passi assicurando nessun cambio al vertice, adesso è orientata verso la ricerca di una nuova leadership. Pareggia all’Olimpico di Torino e Cerci viene fischiato dai suoi ex tifosi granata. Altra panchina che traballa, è quella di Walter Zenga; i blucerchiati infatti, perdono per due reti a zero in campo ciociaro. Sembra invece che tra la Roma e Garcia la pratica di divorzio sia stata archiviata. Allo Stadio Olimpico col risultato di 3-1, mettono a tacere l’Empoli e sembra che finalmente Pjanic sia diventato “grande”. Poi c’è la Juventus che non convince proprio e sembra aver abbandonato il glorioso passato da capolista irragiungibile, pareggia contro l’Inter e non sfoggia grandi numeri: Max Allegri ed il coniglio dal cilindro?

A TUTTO GAS – A tutto gas arriva il Napoli di Maurizio Sarri che nella sfida casalinga batte la Viola capolista che crolla sotto gli scarpini del Pipita Higuain e O’ Puffo Insigne. I ragazzi di Paulo Sousa riescono a pareggiare, ma la festa dura poco, arriva O’Giustiziero e dice “mio”! Vedo il Chievo e rilancio col Grifone: il Genoa non ci sta al pareggio contro i Veronesi per 2-2 ed arrivati quasi alla fine, trova la terza rete sbloccando il risultato. Furia ciociara travolge la Samp, ma i segni della ripresa per il Frosinone, si erano visti contro la Lazio uscita vincente a fatica. Altra squadra al top è il Sassuolo che al Mapei ha fatto cadere l’Aquila biancazzurra e si gode il terzo posto a braccetto con le big. Da notare anche l’Atalanta che batte il Carpi per tre reti a zero senza fatica.

BATTUTE D’ARRESTO – La Viola continua ad essere prima per un punto seguita dalla Roma e dall’Inter, brutta battuta d’arresto per la Fiorentina in salsa portoghese sul difficile campo del San Paolo. Il match si preannunciava come un “big” ed ha vinto il gioco più bello del Napoli: i toscani si sono arresi all’ “asino che vola”. La Lazio prende lo stop dopo i tre risultati, quattro se consideriamo la Coppa, positivi. L’assenza di Lucas Biglia sembra la tegola più pesante per la formazione biancoceleste e pur avendo cercato il gol fino alla fine, la carica giusta è entrata troppo tardi e le scelte di Pioli possono essere discutibili.

CHI GODE IN PARITA’? – I pareggi sembrano non voler far godere nessuno: L’inter pareggia con la Juve e non è capolista, i bianconeri non convincono affatto, il Verona non può dire pazzo Pazzini se non ce l’ha nel sacco e l’Udinese riacciuffa il match finito in parità. Cosa succederà alla nona giornata? La Viola continuerà ad essere la capolista o per un punto Martin perderà il primo posto? La Juve tornerà a far la Juve ed il Frosinone ha finalmente preso il ritmo dei grandi? Le risposte alla prossima puntata.

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