Ci sono quelle giornate che, qualsiasi cosa tu faccia, non te ne va bene una. Non importa il possesso palla, quante volte ci provi, perchè se non hai la proverbiale botta di natica non c’è niente da fare.

Questo alibi però lascia il tempo che trova, perchè in campo ci son stati undici ragazzi e non solo la sfortruna. Possibile che togliendo Lucas Biglia la Lazio è destinata a crollare? Possibile che la mancanza di uno, per quanto grande possa essere, inclini la performance di 10? Chapeau al Sassuolo ed al suo Domenico Berardi, andiamo a scrivere sul taccuino dei buoni e dei cattivi.

BOCCIATI

Iniziamo con Eddy Onazi ed una domanda: il gol contro il Napoli ed il suo aiuto per il raggiungimento della Champions, hanno fatto passare in cavelleria le sue pecche che oggi son balzate inevitabilmente agli occhi. Non trova i tempi per gli inserimenti, non trova il ruolo e non trova neanche la partita. Reiterazione di reato quella di Pioli: bocciata la scelta dissennata di non sostituirlo dal principio pur vedendo che non funzionava.

Bocciati quei soliti errori difensivi, ma per assurdo, non i singoli difensori: il guizzo di Gentiletti che ha stoppato un’azione potenzialmente pericolosa del Sassuolo, Mauricio è vigile, ma nelle fila della retroguardia manca Stefan De Vrji e la difesa perde di verve.

Ciò che passa il convento Formello al posto del duo Biglia-Parolo, sono Onazi-Cataldi e la differenza è palese. Ricordiamo a Cataldi: non si tirano le maglie degli avversari e se proprio devi farlo, se arriva il giallo non protestare!

PROMOSSI

Klose, sia che segni o no, è onnipresente in tutto il campo e soprattutto sotto rete. Ammirevole è la tempra Made in German che non teme l’età.

Sant’Antonio Candreva per la sua Lazio non si risparmia mai come un vero capitano non ancora in carica.

Finalmente comiciamo ad intravedere i numeri di Milinkovic-Savic e sul campo del Mapei ha convinto oltre ogni ragionevole dubbio.

Balde Keita sa passare il pallone e Felipe Anderson sa metterlo in rete: promossi i due sbarbatelli strapieni di talento e che di numeri ne hanno anche da prestare agli altri!

RIMANDATI

“O cavallino, cavallino storno” Senad Lulic: “er 71” merita il beneficio del dubbio. Regala un rigore, che proprio rigore non sembrava, per la foga a volte anche ingenua. Un po’ casinista ed un po’ salvatore, Senad prova sempre a metterci una pezza. Rimandata ne

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