L’emergenza c’è ed è reale, nessuno può dire il contrario.

La Lazio ha iniziato la stagione con solo quattro difensori centrali di ruolo di cui due (Gentiletti e De Vrij) con delle situazioni fisiche da valutare. Troppi pochi per una rosa che dovrà affrontare tre competizioni e che vede negli altri due Hoedt, un ragazzo che era tutto da vedere, e Mauricio che è un giocatore irruento che spesso è costretto a scontare squalifiche.
Purtroppo questa Lazio è sfortunata e il destino sembra godere nel mettere il dito nella piaga dove la squadra è in difficoltà. Manca un vice-Biglia? Ed ecco che il giocatore è già al secondo infortunio consistente in due mese. C’è un problema attaccante? Ed ecco che si fanno male contemporaneamente Djordjevic e Klose. C’è la coperta corta in difesa dopo la cessione di Cana l’ultimo giorno di mercato? Ed ecco che nasce il caso De Vrij.
Si, perchè ormai De Vrij è un caso. Farlo giocare è un grande rischio. Farlo operare è una certezza: saltare 2 mesi di gioco. E se pensiamo ai numeri dello scorso anno senza l’olandese dietro c’è da rabbrividire: Una sola vittoria senza di lui e tante, troppe, sconfitte.

Pioli sta pensando di risolvere temporaneamente il problema spostando Radu come centrale ma è ovvio che se l’Olandese verrà operato, ma anche in caso contrario, si debba intervenire non solo per rimpilzare la rosa ma per portare un giocatore che ridia certezze a una retroguardia fino ad oggi un pochino in affanno e che fatica in maniera enorme quando affronta avversari importanti (Higuain esempio palese).
Tare si sta facendo un’idea più chiara del da farsi e Felipe, nome circolato in questi giorni, è uno dei papabili per la scelta finale. Il brasiliano infatti con 4 Mln di euro circa si potrebbe portare a Roma vista la difficile situazione economica del Corinthias, squadra in cui milita.

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