Ore 14:00. Inizia la conferenza stampa di Pioli.

La Lazio è tornata?

Dobbiamo continuare, non abbiamo fatto nulla. E’ una partita importante, sappiamo che possiamo crescere e migliorare. Dobbiamo avere l’approccio giusto, giochiamo in casa e vogliamo fare la partita.

Cosa è successo prima della partita di Verona?

La squadra è più compatta e solida, ha lo spirito di chi sa che deve dare il massimo. L’unica cosa che conta è il risultato di domani.

Questa squadra prima di rialzarsi ha bisogno di prendere degli “schiaffi”?

Ques’anno non abbiamo interpretato bene un paio di gare, ma abbiamo imparato qualcosa da quelle partite. Abbiamo tanti giovani, dobbiamo cercare ancora il nostro miglior

Candreva come sta?

Stava bene, oggi farà il primo allenamento con la squadra. Se risponderà bene sarà del match. 

Chi sta meglio tra Matri e Djordjevic?

Possono star bene entrambi, ci alleniamo oggi e domani mattina. A ieri le condizioni della squadra erano buone, dobbiamo fare uno sforzo importante. Dobbiamo ancora muovere la nostra classifica.

Biglia può giocare ancora?

Ieri Lucas stava bene, il più delle volte la fatica arriva dopo 48 ore. Lui è un diesel, è un generoso, se risponderà bene sul campo sarà della partita.

Cosa manca a Cataldi? 

Sta facendo bene, il turnover sarà inevitabile. E’ un’opportunità e non un problema. Deve crescere, fare delle scelte ancora più precise. Ma sono soddisfatto di lui anche se ho fatto altre scelte. Per gli esterni non cambia molto, abbiamo sempre un centrocampo a tre, cambia il vertice quindi veramente poco. Non sono importanti i sistemi di gioco, ma l’interpretazione delle due fasi di gioco. 

Manca ancora la solidità difensiva dell’anno scorso?

Se continuiamo a confrontare ogni partita al campionato dello scorso anno, non è la strada giusta. Abbiamo cambiato giocatori, altri sono stati infortunati. Abbiamo gettato le basi la stagione scorsa, dobbiamo crescere, essere più compatti in fase difensiva. Ma pensiamo una partita alla volta. E’ ora di guardare avanti e smettere di guardare alle spalle. Abbiamo fatto l’anno scorso qualcosa di eccezionale che credevamo solo io, i giocatori e la società. Ora è un altra storia, sappiamo che dobbiamo crescere, il lavoro verrà fuori. 

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