Scommettiamo che?.. La più grande scommessa che la Lazio vuole vincere, parla inglese: Ravel Morrison, bad boy made in Manchester. Arrivato in quel di Formello a gennaio, non ha perso tempo ed ha fatto subito parlare di lui tenendo fino a luglio la dirigenza sulle spine; rimane o non rimane?

Il passato del british, non perfettamente all’insegna dell’integralismo British, al tè delle 5 ha sempre preferito altro, ma alla Lazio pare essersi calmato, rimanendo per ora ancora sconosciuto alle questure romane. Anche perchè, diciamocelo, di guai ne ha combinati a sufficienza anche per la vita prossima! Lo staff biancoceleste lo fatto tornare in forma ed ora pare proprio che la messa a punto sia stata ultimata. Ravel, diamante grezzo nelle mani di Stefano Pioli, è finalmente pronto al battesimo di fuoco?

IL GAZZA DEL NUOVO MILLENNIO – Il paragone con un’altra icona laziale Paul Gascoigne, può sembrare azzardato per chi non lo ha visto giocare, ma in madrepatria Inghilterra il giovane Morrison il paragone tanto pesante quanto onorevole, lo ha meritato subito. Il Gazza del nuovo millennio, sia per la tecnica che per la vita dissennata fuori il rettangolo verde. Tra picchi e abissi, Ravel Morrison classe ’93, riuscirà a non farsi divorare dai propri fantasmi come accadde a Paul Gascoigne prima di lui?

DICONO DI LUI – Per presentarlo serve un ossimoro: croce e delizia. Si dice che se vedi giocare Ravel Morrison, non puoi non rimanerne affascinato. Così accadde a Sir Alex Ferguson, che appena lo vide a soli 17 anni, lo volle assolutamente nel Manchester United. Pur conoscendo il carattere per nulla facile, disse che un giorno sarebbe diventato il più forte di tutti. Genio e sregolatezza, ma quando la genialità prende il sopravvento sulla dissennatezza, allora lì vedi il gioiello: dribbling, potenza, visione della porta e non è facile acciuffarlo quando ha il pallone tra i piedi.

AURONZO – L’unica occasione di brillare, l’ha avuta durante il ritiro ad Auronzo di Cadore, quando con un paio di giocate ha infiammato i supporters laziali e tutto il campo parlava inglese. Che sia finalmente il momento di abbandonare le prove generali e debuttare davanti al grande pubblico?

RAVEL 2.0 – Una carriera tutta da reinventare quella del giovanissimo Ravel Morrison. Una cosa sola è certa: è giovane ed ha tutto il tempo del mondo. Nelle fila biancocelesti potrebbe crescere e l’investimento della Lazio potrebbe essere a lungo termine. Ora la palla passa al centrocampista che dovrà decidere se nella sua vita vorrà davvero diventare uno tra i più forti del mondo, o restare un grande potenziale mai espresso appieno.

C’era una volta un talento che stregò il Manchester United, ma come già accaduto a tantissime stelle prima di lui, per un periodo il lato oscuro ha prevalso eclissando la sua luce. C’era una volta sì, ma speriamo ci sia ancora. Ravel Morrison nato sotto il segno del bad boy ed una scommessa ad alta probabilità di esser quella vincente. Quanto ci piacerà questo Ravel!

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