AGGIORNAMENTO ORE 4.10 – Appuntamento solo rimandato dunque, visto che mercoledì la Lazio tornerà in campo per l’impegno infrasettimanale all’Olimpico contro il Genoa. I tifosi non ci stanno e sono pronti a manifestare il proprio dissenso anche tra pochi giorni: “Non finisce qui”.

AGGIORNAMENTO ORE 4 – Ogni minuto che passa svanisce sempre più la possibilità di ottenere un colloquio con alcuni membri della squadra. I tifosi – delusi e arrabbiati  – abbandonano Formello alla spicciolata, spazientiti per essersi visti sbattere la porta in faccia. Alcuni di loro esclamano: “Abbiamo avuto giocatori scarsi ma mai così vigliacchi…”.

AGGIORNAMENTO ORE 3.50 – Due rappresentati della tifoseria hanno avuto l’ok per entrare all’interno del centro sportivo. Si rimane in attesa di novità.

AGGIORNAMENTO ORE 3.20 –  Tutto confermato: non c’è stato nessun incontro ravvicinato tra il bus della Lazio e i tifosi giunti a Formello. La squadra ha imboccato una via secondaria per evitare ogni contatto. Ma le centinaia di persone accorse al centro sportivo biancoceleste non demordono e, ormai spazientite, attendono un confronto con i giocatori.

AGGIORNAMENTO ORE 3.05 – Non ci sarebbe stato alcun contatto tra la tifoseria e il pullman della Lazio. Il bus sul quale viaggiavano i biancocelesti avrebbe preso una via secondaria per fare ingresso nel Centro Sportivo di Formello, evitando qualsiasi incontro con la tifoseria appostata fuori le mura del quartier generale. L’attenzione ora si sposta sul ‘Fersini’.

FORMELLO – Fragile, impacciata, a dir poco oscena. La Lazio al San Paolo mostra il suo lato oscuro, lasciando senza parole gli addetti ai lavori ma soprattutto i tifosi. Una debacle che non ha lasciato indifferente proprio la parte più focosa del tifo biancoceleste, che nonostante l’orario ha deciso di urlare il proprio disappunto davanti al centro sportivo di Formello, in attesa che la squadra torni da Napoli. La rabbia dei tifosi è tangibile, domani molti di loro dovranno affrontare il consueto lunedì lavorativo. Eppure questo non è bastato a fermarli, in più di cento si sono riversati alle porte del quartier generale biancoceleste per dimostrare la propria rabbia.

fonte: lalaziosiamonoi.it

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