FORMELLO – Pioli parla alla squadra, la sprona. Lo fa in campo, cerca di rialzare l’umore calpestato ieri dal Bayer Leverkusen. La Lazio deve ripartire, deve farlo subito, già domenica con il Chievo. Anche se questo non cancellerà i rimpianti di una Champions sfuggita.

L’allenatore, dopo il colloquio con il gruppo, divide la rosa in due: lavoro di scarico in palestra per chi ieri ha affrontato i tedeschi dal primo minuto (Basta, Radu, Lulic, Parolo e Felipe Anderson effettuano anche una leggera corsa sul terreno di gioco); seduta atletica e tecnica, con partitella finale sette contro sette, per chi ha guardato dalla panchina o dalla tribuna. 

CHIEVO – Da domani comincerà la preparazione alla seconda giornata di campionato. Restano out i lungodegenti Marchetti (frattura alle costole), Djordjevic (caviglia), Biglia e Klose (entrambi stiramento muscolare). Sono ancora da valutare i tempi di recupero, rientreranno tutti dopo la sosta. Marchetti è l’unico che può alimentare speranze di convocazione. Ipotesi improbabile visto l’imminente stop per le Nazionali. Pioli cambierà modulo, ripasserà al 4-3-3, su questo non ci sono dubbi: Radu tornerà a fare il terzino, Gentiletti è favorito al centro su Mauricio (l’argentino ha giocato titolare pure la prima contro il Bologna). A centrocampo probabile chance per Cataldi in cabina di regia. Ai suoi lati Parolo e Lulic. In attacco Kishna spera in una maglia, ma Pioli potrebbe affidarsi di nuovo al tridente visto ieri sera dall’inizio. 
 

Fonte: www.lalaziosiamonoi.it

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