LEVERKUSEN – Il tecnico del Bayer Leverkusen, Roger Schmidt, e il centrocampista delle Aspirine, Lars Bender, hanno preso parola in conferenza stampa alla vigilia del playoff di ritorno di Champions League contro la Lazio. Queste le loro dichiarazioni. 

PAROLA AL TECNICO SCHMIDT

Il risultato dell’andata influirà sulle sue scelte?

“Il risultato dell’andata può incidere sullo schieramento tattico, ma allo stesso tempo una vittoria di misura non cambia la nostra strategia. Dobbiamo cercare di fare il nostro gioco mettendoli sotto pressione, facendo sempre tanto movimento e cercando di entrare in possesso del pallone per attaccarli. L’attacco è la miglior difesa, e noi davanti al nostro pubblico troviamo sempre la via del gol. Sarà una bella sfida”.

All’andata la Lazio ha perso Klose per infortunio, in campionato si è fermato anche Biglia. Queste assenze saranno un vantaggio per voi? 

“Non so se siano un vantaggio. La Lazio ha battuto il Napoli nell’ultimo turno della scorsa Serie A senza questi calciatori. Biglia è un giocatore importante, ma anche noi abbiamo tanti indisponibili. Credo che la Lazio riuscirà a sopperire all’assenza di Biglia”.

Tatticamente vedremo un Bayer diverso rispetto all’andata?

“Non voglio dire molto né sbilanciarmi. Dobbiamo puntare sulle nostre forze, su quello che ci ha reso forti lo scorso anno, dobbiamo giocare come sappiamo. Le gare si preparano in un certo modo, ma poi devi saper affrontare qualsiasi situazioni si crea durante la partita. Questo è l’approccio migliore”.

Siete obbligati a segnare, ma nelle prime partite stagionali non siete stati molto cinici sotto porta… 

“Sarei preoccupato se la mia squadra non creasse occasioni da gol, ma le creiamo. Facciamo fatica a concretizzare la mole di gioco, anche se di gol ne abbiamo fatti. La Champions è una competizione particolare, si gioca sempre sul filo del rasoio. Serve grande precisione e concentrazione. Nel match d’andata bisogna sottolineare la grande bravura del guardalinee che ha annullato il gol di Kiessling. In ogni caso sono sicuro che la mia squadra entrerà in campo con la giusta determinazione”.

Vi preoccupa la tradizione sfavorevole che hanno le squadre tedesche contro i club italiani?

“Conta solo passare il turno, non contano le statistiche ma quello che dimostreremo in campo. Una squadra andrà in Champions e l’altra dovrà accontentarsi dell’Europa League”.

La qualificazione in Champions potrebbe garantire l’acquisto di nuovi giocatori?

“Le due cose non sono legate, il mercato è ancora aperto ma non dipende dall’accesso in Champions. La Champions può fare la differenza nella testa di un giocatore che deve scegliere dove andare, ma la società non è condizionata da questo aspetto”.

Quali reparti saranno eventualmente rinforzati?

“Monitoriamo tanti giocatori, abbiamo gli occhi puntati su ogni reparto. Abbiamo avuto la grande sfortuna di perdere Aranguiz che era appena arrivato: rimarrà ai box per tutta la stagione quindi una certa urgenza c’è. Per quanto riguarda un centrale di difesa siamo in attesa. Papadopoulos ha fatto molto bene, non ce lo aspettavamo dopo l’infortunio. E poi abbiamo due grandi difensori centrali ancora indisponibili che torneranno e ci daranno una grande mano”. 

PAROLA A LARS BENDER

Domani vi aspetta una BayArena da brividi, con 28mila spettatori ci sarà il tutto esaurito…

“Speriamo di fare una bella partita come abbiamo fatto tante volte lo scorso anno in Champions, cercheremo di far sì che questo stadio resti un fortino inespugnabile. All’andata potevamo fare qualcosa di più, adesso speriamo di fare quei gol di cui abbiamo bisogno. Non vediamo l’ora che arrivi il fischio d’inizio della partita”.

Il match metterà in palio tanti milioni di euro…

“I soldi non contano domani, contano solo i tanti sacrifici che abbiamo fatto per arrivare fino a qui. Vogliamo andare alla fase a gironi, abbiamo lavorato sodo tutto l’anno per questo. Novanta o centoventi minuti ci separano dalla qualificazione, la società vuole a tutti i costi arrivare alla fase a gironi, ce la metteremo tutta”.

Stessa domanda rivolta al tecnico S

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