“Ci stiamo preparando molto bene per questa partita, sarà una sfida importante perché c’è un trofeo in palio”. Ha esordito così Danilo Cataldi, intervenuto ai microfoni di Lazio Style Radio 89.3 al termine dell’allenamento odierno.

Il centrocampista della Lazio ha analizzato il prossimo impegno con la Juventus, soffermandosi anche sugli aspetti ambientali della trasferta cinese. Di seguito l’intervista completa.

Che partita ti aspetti contro la Juventus?

Giochiamo contro la più forte d’Italia e una delle più forti d’Europa, cercheremo di batterla perché è da troppo che non ci riusciamo.

Rispetto allo scorso anno come ti trovi?

Mi trovo bene, cerco di comportarmi come nella passata stagione, imparando dai più grandi e da chi ha più esperienza di me. 

Che cosa ne pensi della Cina e come ti stai trovando?

È stato un ambientamento un po’ particolare, non ero mai stato così lontano da casa. Comunque Shanghai è una bella città, ma preferisco Roma tutta la vita. Penso che al di là di tutto è bello andare in giro in posti che non si conosce, la gita in battello ci ha dato la possibilità di conoscere i nuovi anche al di fuori dal campo. 

Vista la finale di Coppa Italia persa, c’è voglia di vendicare quella serata stregata?

Sicuramente è stato bello giocarla, anche se poi nel post partita è stata dura digerirla. Una brutta botta, basti pensare al doppio palo di Djordjevic. Per questo non vediamo l’ora che arrivi l’8 per vendicarci.

La Juventus ha venduto diversi giocatori, pensi che questo possa essere un vantaggio? 

La Juve è vero che ha perso gente importante ma ha comprato giocatori altrettanto forti. Sicuramente noi saremo più rodati, ma non credo che si possa fare un paragone con i bianconeri. Noi sappiamo cosa ci chiede il mister e ci faremo trovare pronti.

Cosa vuol dire per te giocare affianco a un giocatore come Biglia?

Io cerco di fare il meglio possibile, di giocare in più posizioni del campo per aiutare la squadra. Il ruolo che svolge Biglia è il più delicato che ci sia, quindi non si impara dall’oggi al domani. Ma è bello imparare da un giocatore che è secondo solo a Pirlo. 

Cosa ne pensi dei complimenti che ti ha fatto Antognoni?

Mi fanno piacere. Sicuramente lo scorso anno potevo essere considerato una sorpresa, quindi in questa stagione sarà più complicato confermarsi.

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