L’inizio di stagione non è stato dei migliori, quattro sconfitte in altrettante amichevoli di livello non sono facili da digerire, i tifosi cominciano a spazientirsi. Non si è mai nascosto, ci ha sempre messo la faccia Igli Tare, lo fa anche stavolta ai microfoni del Corriere dello Sport.

“Non possono bastare dei brutti risultati nel calcio di luglio per cancellare il lavoro di un anno. Allarme? Non la vedo così e neanche Pioli, intanto perchè si dimenticano troppe cose successe questa estate. Gruppo diviso a scaglioni, non è stato possibile partire per il ritiro tutti insieme e se penso che solo due sere fa a Mainz, con l’arrivo di Biglia, il mister ha potuto vedere tutti insieme i giocatori…”. Il prossimo impegno è la Supercoppa Italiana, da giocarsi contro la Juventus. Nonostante le difficoltà la Lazio ha già messo a fuoco l’obiettivo. “Certe difficltà erano state messe in preventivo. E’ calcio di luglio, dovevamo prepararci ad un mese di agosto tremendo con gli impegni in Supercoppa e Champions abbiamo anticipato certe partite. Pioli le voleva per accelerare il rodaggio e mettere minuti nelle gambe, non per centrare i risultati. Non tutti si sono allenati allo stesso modo e ci sono stati dei contrattempi. Comunque ha ragione Pioli, sono convinto che saremo allo stesso livello di gambe per giocarcela. Poi una partita può andare in tanti modi“. Il capitolo mercato è un argomento sempre caldo: tra nuovi arrivati e progetti per il futuro il ds Tare sembra avere le idee chiare. “Il progetto non è mai stato nascosto, noi siamo stati chiari. Sento parlare di rinforzi. Noi non abbiamo preso in giro nessuno dei nostri tifosi. Ho parlato di idee e abbiamo fatto dei sacrifici, a differenza di altri, senza vendere i nostri big. Ora i fenomeni dobbiamo costruirceli in casa. Il salto di qualità, se manterremo certi risultati stando in Champions, lo potremo fare tra due, tre o quattro anni”. Il giusto mix di giovani e giocatori d’esperienza. “Un centrocampista arriverà, spero molto presto. Abbiamo Marchetti, Berisha, de Virj, Basta, Radu, Klose, Djordjevic, Biglia, Candreva, Parolo, Lulic, Gentiletti; io ne conto dodici. Poi ci sono ragazzi e talenti su cui abbiamo investito. Hoedt, ad esempio, ha giocato un’ottima partita e ha commesso un errore sul primo gol del Mainz. Ha iniziato ora, ha vent’anni, diamogli tempo. A lui come agli altri. C’è piena fiducia in questa squadra, ci sono dei valori tecnici e morali. Fiducia nel lavoro di Pioli e dello staff. Non cambierà in dipendenza del risultato dei preliminari”.

lalaziosiamonoi.it

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