AURONZO DI CADORE – Ha raggiunto il ritiro di Auronzo tre giorni fa come gli altri nazionali. Va già di corsa, sembra non essersi mai fermato. Dusan Basta ha sempre la marcia ingranata.

 

Marchetti ha twittato “siamo pronti per la nuova stagione”. E’ così?

“Sì, fisicamente non siamo ancora pronti, ma mentalmente vedo tanta voglia in ognuno di noi. Siamo tutti carichi a mille, sarà più difficile ripetersi. Abbiamo fatto una stagione importante, ci aspettano diversi confronti, dobbiamo raggiungere la Champions. E’ la competizione più bella da giocare, è tanta roba”.

Dove deve migliorare la Lazio?

“Sarà più dura perché abbiamo l’Europa, abbiamo una squadra importante, siamo rimasti al completo e si sono aggiunti due giocatori importanti”.

Sono stati inseriti dei giovani alla rosa. Quanto è importante?

“E’ importantissimo, l’anno scorso si vedeva dall’inizio che la società aveva fatto gli innesti giusti. Siamo una squadra completa, si è visto l’anno scorso. Sul mercato decide la società, so che ogni tanto bisogna anche farlo, ma sarebbe veramente un peccato vendere un pezzo importante”.

Ci descrivi Patric e gli altri nuovi arrivati?

“E’ ancora presto, ho visto che sono bravi ragazzi e ottimi professionisti. Se non avessero qualità, non sarebbero qua. Però bisogna vederli contro avversari veri. Non mi voglio sbilanciare”.

Fascia da capitano: ne parlate nello spogliatoio?

“Non ho sentito discorsi del genere, questo non riguarda me. Siamo concentrati solo sul lavoro”.

Milinkovic-Savic?

“Non lo conosco perché è veramente giovane. Ha vinto il mondiale, non è mai facile. Le qualità per conquistare un trofeo del genere ci devono essere per forza”.

Hai perso due volte il preliminare con l’Udinese. Quanto ci tieni a passare il turno?

“Ci tengo tanto, non solo con l’Udinese ho perso il preliminare, ma anche tre volte con la Stella Rossa. Cinque volte negative sono tante, spero che alla sesta io riesca finalmente a raggiungere la Champions”.

La Lazio è stata la tua scelta migliore?

“Sì sì, sono rimasto nello stesso Paese ma ho cambiato città e squadra. I primi due mesi sono stati un po’ difficili, dopo tutto è andato bene. Posso dire di avere fatto una scelta giustissima”.

Cosa bisogna fare per battere la Juve?

“La Juve è la squadra più forte del campionato, ma si può battere. Poi ti può capitare anche di perderne dieci su dieci contro formazioni del genere. Ma anche noi siamo forti, lo abbiamo dimostrato in finale di Coppa Italia. Abbiamo giocato anche un po’ meglio di loro, ma hanno vinto grazie all’esperienza”.

Cosa ti senti di dire alla squadra in vista del preliminare?

“Bisogna insistere sul lavoro che il mister sta proponendo, poi speriamo che il sorteggio sia fortunato. Tutte le squadre sono forti, è difficile scegliere. Nel calcio ci vuole anche fortuna, dobbiamo arrivare pronti e a mille all’ora. Poi dipende anche dall’avversario”.

Ieri a cena abbiamo visto un gioco a cena tra di voi. Il gruppo sembra veramente unito…

“E’ importante fare gruppo anche fuori dal campo, a cena ad esempio. Ci si diverte fuori, non voglio entrare nel dettaglio. Ci siamo divertiti, ma stamattina già siamo tornati a lavorare”.

Si cerca di confermare il terzo posto?

“Il primo obiettivo è passare in Champions, non l’ho mai giocata. Non voglio sbilanciarmi, voglio essere umile, non parlo di secondo e terzo posto, ci sono squadre che sono arrivate dietro l’anno scorso e che si sono rinforzate. Puntiamo ai primi 5 posti, poi tutti speriamo di fare qualcosa in più.

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