ROMA – Si è conclusa prima del previsto l’avventura di Antonio Cassano con il Parma. L’attaccante ha rescisso il contratto che lo legava al club emiliano, e potrà quindi essere libero di firmare per un’altra squadra.
Nei giorni scorsi era uscita la notizia, poi smentita attraverso un comunicato dal Parma, relativa ad una richiesta di messa in mora della società da parte di Cassano, realtivamente al mancato pagamento degli stipendi arretrati.

In serata Cassano ha spiegato la sua scelta intervenendo a Tiki Taka: «Non potrei star meglio – ha detto – ci ho pensato una notte e poi ho rescisso. Non volevo chiudere né con i giocatori né con la gente di Parma, ma con la presa per il c..o degli ultimi sette mesi. Sto rinunciando a quasi quattro milioni e mi fa male dirlo quando c’è gente che guadagna molto meno e non prende soldi da molto più tempo. Però dopo quindici anni di carriera non ne voglio più sapere di cose tipo “domani vi paghiamo…” oppure “non sappiamo con chi abbiamo a che fare….

«Da luglio è successo di tutto, è stata un’agonia. E alla fine sono arrivato al punto di non ritorno. Mi dispiace per i compagni e per la gente che ci ha fatto lavorare bene senza dirci nulla, ma sono stanco. Un paio di settimane fa ho anche detto che sarei andato in serie B con il Parma perché sembrava stesse entrando in scena la nuova proprietà e il progetto di cui si parlava tanto. E invece niente. Ma ho rescisso non perché ho già una squadra. non ho nulla. Mi è arrivata una proposta dall’America ma il calcio vero per me è in Europa. In America ci vado a quarant’anni quando non cammino più… Se mi arriva qualcosa di bello e stuzzicante dico subito sì, altrimenti aspetto giugno. E se in estate non arriva nulla smetto. Con me vince la dignità e non i soldi. La Samp? Un giorno mi piacerebbe tornarci ma ho firmato poco fa la rescissione e mi sono tolto un peso, ora aspetto con calma».

«Mi ha deluso certa gente che fa parte del mondo del calcio. Ai miei compagni del Parma ho parlato, ho detto quale era la mia intenzione. Lucarelli mi ha risposto che ognuno poteva fare ciò che voleva e io non ho detto nulla… Questo sfigato di Lodi è a cena da me e mi ha detto che gli dispiace tanto che sia andato via. Ma qualcuno ha creato questo disastro e ha rovinato un giochino perfetto».

«Ora già so che usciranno i nomi di tutte le squadre che sono su Cassano, la Samp, il Genoa, l’Inter, la Juve, il Bari, ma la verità è che non mi vuole nessuno. Neppure mia madre a casa… Il calcio è la mia vita? La mia vita sono mia moglie e i miei figli. Se devo stare in mezzo a certa gente del calcio preferisco andare in vacanza per i prossimi vent’anni. Con qualcuno non voglio proprio avere a che fare. Con chi ce l’ho? Con tutti… I nuovi non li ho mai visti. Anzi sì, ho visto quattro presidenti in venti giorni. E i vecchi mi hanno deluso molto. Quando ho detto che volevo rescindere non se lo sono fatto ripetere».

fonte:corrieredellosport.it

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