Oggi sarà il giorno in cui il popolo laziale riabbraccierà il suo simbolo amato e conosciuto anche da chi quel periodo non l’ha vissuto. Un simbolo che trasuda romanticismo e lazialità.

A provare lo scherzetto che rovinerebbe in parte la festa c’è il Milan di Inzaghi apparentemente abbordabile visti gli ultimi risultati ( due sconfitte e un pareggio con Sassuolo, Torino ed Atalanta) ma caricato dal presidente Berlusconi e motivato dalle forti pressioni che cominciano ad essere sull’allenatore

Una sfida che oggi compie 85 anni e che ha visto svolgersi “la prima” il 27 Aprile 1930 (0 – 0). Un classico italiano che assume il ruolo di esame di maturità per entrambe le squadre.

A far essere ottimisti c’è un dato: Il Milan non vince all’Olimpico da più di 5 anni quando gli uomini di Leonardo affondarono la truppa di Ballardini 2-1. 

Non lascia invece tranquillissimi un’altra statistica: Pioli non ha mai vinto contro i rossoneri e non è riuscito a sfatare il Tabù neanche all’andata.  A “difenderlo” però c’è il semplice fatto che il Mister ha allenato, prima della Lazio, solo squadre di molto inferiori al diavolo rosso.

Su 73 partite disputate all’Olimpico 17 sono state vittorie Biancocelesti, 21 le vittorie del Milan e ben 35 i pareggi. In queste gare la Lazio ha segnato 92 reti mentre il Milan 86.

Nella mente di molti laziali quando si parla di Lazio – Milan riemerge l’anno 1973, 30 dicembre, dove 84mila persone rischiano di far crollare l’Olimpico per sostenere i propri begnamini che vinceranno 1-0 con Goal di Re Cecconi. Goal che permette di laurearsi campioni d’inverno… Quell’anno non sarà un fuoco di paglia, ma sarà il nostro secondo scudetto.

Oggi invece va onorata una maglia che è una bandiera e non c’è miglior modo di onorarla che con una vittoria pregna di sangue e sudore sulle maglie.

AVANTI LAZIO!

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