FORMELLO – Fare bella figura contro i campioni d’Italia e ottenere un risultato positivo. Pioli parla alla vigilia di Lazio-Juventus, ha un doppio obiettivo in testa. La sua squadra non deve aver paura della capolista, domani sera all’Olimpico bisognerà vender cara la pelle.

Klose ha detto che la Lazio non ha nulla da perdere…

“Con tranquillità dico no, ma dobbiamo giocarcela. Sono d’accordo al 60% con Miro. Abbiamo il nostro modo di stare in campo e la nostra identità. Dobbiamo fare in modo di giocare al top. Mi piacciono le parole dei miei giocatori, ricordo con soddisfazione le dichiarazioni di Parolo. Disse se ‘corriamo tutti, sembriamo dodici in campo’. Domani con i tifosi dovremo sembrare tredici”.

Si aspetta una Juve distratta dalla Champions?

“No, perché è abituata a queste situazioni. Ha vinto tre campionati di fila, è in testa, non ha mai snobbato nessun avversario”.

Anche Tare ha detto che la Lazio non ha nulla da perdere…

“Non mi piace molto come modo di dire. Tra giocare per non perdere e giocare per vincere c’è una bella differenza. Dobbiamo avere più voglia di vincere la gara, che timore di perderla. Abbiamo bisogno di uno sforzo esagerato, di una grande convinzione”.

Domani non ci sarà Mauri. Keita è pronto?

“Tutti i giocatori hanno chiari in testa i nostri principi di gioco. Abbiamo sfruttato la sosta per vedere le cose positive e negative di questo inizio di stagione. Se Keita verrà scelto, allora vorrà dire che potrà fare in campo quello che chiedo”. 

Test decisivo per misurare le ambizioni della Lazio?

“Giochiamo con la squadra migliore del campionato. Vogliamo ridurre il gap dell’anno scorso: noi siamo arrivati noni, loro primi. E’ un’opportunità per vedere a che livello siamo. Crediamo, e mi piace sottolinearlo, di essere una squadra dalla grande qualità. E a prescindere dal risultato lo saremo anche domani dopo la partita”.

Come ha ritrovato i nazionali?

“Non è stata una settimana semplice. Abbiamo ancora due allenamenti, deciderò soltanto domani la formazione. Spesso la motivazione ti fa andare oltre alla condizione fisica del momento. Chi è rimasto qui in questi giorni ha fatto molto bene, sceglierò domani l’undici titolare”.

Cos’è la Juve per lei?

“E’ solo un ricordo della mia esperienza da calciatore. Ho lavorato in uno spogliatoio e in una società che mi ha aiutato a crescere con valori importanti. E’ stato un passaggio fondamentale per la mia crescita, ero il più giovane della squadra. Purtroppo ho giocato poco e ho preferito andare altrove. E’ soltanto una delle mie ex squadre”.

Perché la Lazio ha perso a Empoli?

“Purtroppo è capitata questa sconfitta, è facile da analizzare. Abbiamo concesso poco ai nostri avversari, ma sono bastate due disattenzioni per tornare a casa senza nulla in mano. Non possiamo mai mollare un attimo e quando abbiamo la possibilità di passare in vantaggio, dobbiamo avere più cinismo e cattiveria”.

E’ d’accordo con le dichiarazioni di Conte?

“Per giudicare le parole di Conte, bisognerebbe essere più dentro a questi discorsi. Nel momento che stiamo vivendo, credo che troppa gente si pianga addosso e non reagisca alle difficoltà. Bisogna rimboccarsi le maniche. Se lui ha preso coscienza di queste difficoltà, ha dimostrato nuovamente di essere un professionista”.

Esiste lo stile Juventus?

“Io posso parlare solo della mia esperienza in bianconero e risale a 30 anni fa. Allora “stile Juventus” significava professionalità, avere una determinazione importante per crescere sempre e ottenere trofei importanti”.

Alcuni pensano che la Lazio domani abbia due risultati utili: la vittoria e la sconfitta…

“Sappiamo il nostro obiettivo, vogliamo tornare in Europa. La squadra è all’altezza, ma non significa che siamo più forti degli altri. Sarà una lotta dura, se vogliamo migliorare la nostra classifica, dobbiamo sfruttare anche l’opportunità di domani”.

fonte: lalaziosiamonoi.it

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