Il salto di qualità. Alla Lazio manca come il pane, o come un difensore centrale. È una frase che dalle parti di Formello riecheggia ormai da qualche anno. Una costante che si è ripetuta lo scorso anno con Edy Reja sulla panchina, quando i biancocelesti puntavano l’Europa League.Una fermata brusca contro il Torino ma anche con il Verona, due pareggi, entrambi per 3-3, che hanno bloccato il volo delle aquile precludendogli viaggi europei. Come riporta il Corriere dello Sport, negli anni precedenti il friulano ha sfiorato anche due volte la Champions. Nel campionato 2011-12 ad esempio, a marzo la Lazio vinceva il derby per 2 a 1 mettendo in cascina il terzo posto. Per sei giorni, o poco più. Perché già dalla settimana successiva il Bologna passeggiava all’Olimpico sulla squadra tosta e cinica che aveva battuto i giallorossi. Con Petkovic alla guida le cose non cambiarono. Annata 2012-2013 e terzo posto in tasca. Il Siena si impone 3 a 0 e il Milan sale sul podio. Quest’anno con Verona ed Empoli servivano sei punti. Ne è arrivato solo uno che al momento vuol dire addio alla zona Champions. La piazza chiede troppo a questa squadra? I giochi sono aperti, la battaglia sarà dura. La Lazio deve rialzare la testa con l’obiettivo che rispecchia lucido negli occhi arrabbiati.

fonte: lalaziosiamonoi.it

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