Delio Rossi si è concesso in un’ampia intervista a Radio Radio parlando della stagione della Lazio, di alcuni singoli e del rapporto tra tifoseria e presidenza.

Ve la riproponiamo:

 

Delio Rossi inizia esponendo il proprio pensiero sulla Lazio attuale:

” La Lazio esprime un buon calcio, ieri sera ha fatto un primo tempo di altissimo livello e devo dire che dopo un anno difficile la società ha colmato le lacune presenti. Quello della Lazio è un gioco sopratutto fatto di ritmi, ma non bisogna dimenticare che le dirette concorrenti hanno l’Europa League. Ovviamente non può essere fatto un paragone neanche con la Roma che gioca la Champions. La Lazio occupa meritatamente il terzo posto come la Sampdoria, si vede che c’è del lavoro dietro. Per avere ritmo ci si deve allenare, è tutta una questione fisica, il calcio italiano è molto più tattico e celebrale rispetto al calcio europeo.”

Quindi parla di Pereirinha a Braafheid liete note della partita con il Cagliari:

Pereirinha e Braafheid non hanno mai abbassato il ritmo e la concentrazione perché quando giochi contro il Cagliari non puoi permettertelo. La partita si è anche messa in un certo modo con un gol segnato all’inizio.”

Si concentra quindi sul rapporto tra tifosi e società:

Se la Lazio gioca bene è anche merito della società, un punto di unione con la tifoseria non si trova con i proclami o con i comunicati ma creando una squadra di livello e in questo la società è stata intelligente, con un allenatore molto motivato che è seguito dai giocatori.”

Continua con un consiglio a Keita:

Io non lo conosco ma ha molto talento e quindi sarebbe un peccato perderlo. Keita, come tutti i giovani talenti, dovrebbe prendere esempio da uno come Klose, non si è campioni per caso. Poi questi ragazzi vanno gestiti come tutti gli altri con il bastone e la carota, non vanno abbandonati ma gli va fatto capire che potrebbero diventare giocatori ancora migliori. Dal punto di vista tecnico è un giocatore molto importante e questo lo sa la Lazio come l’allenatore.”

Finisce quindi parlando in generale del campionato italiano e dei singoli Ledesma e Candreva:

Dal punto di vista tecnico Juventus e Roma sono le più attrezzate, anche se la Juventus è meno arrembante dell’anno scorso e la Roma deve giocare la Champions. Bisognerà vedere il Napoli che valore darà alla Coppa, non penso che le altre potranno insediare le prime due, al massimo potranno lottare per il terzo posto. Ledesma? È uno schermo davanti alla difesa e quindi può ancora essere utile in quel ruolo. Se poi vuoi farlo diventare regista non ha queste capacità, è un ottimo centrocampista davanti alla difesa. È certo che ad oggi Biglia è un giocatore fondamentale per la Lazio. Candreva? Stiamo parlando di una squadra di alto livello.Candreva è un giocatore che ha ancora grandi margini di miglioramento, non è ancora completamente consapevole delle sue capacità.”

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