Pioli si è prestato all’usuale conferenza stampa pre-partita. Si è parlato della gara con il Verona, degli obiettivi di questa Lazio e ovviamente della gara di domani con il Cagliari.

Questa la conferenza stampa con domande e risposte:

Verona ha certificato che la Lazio sia da quartieri alti?

Io dopo la partita ho visto delle foto sui giornali dei miei giocatori dopo la partita, denotavano consapevolezza di aver provato vincere e di una consapevolezza di poter ottenere la vittoria. Siamo all’inizio del percorso, abbiamo lavorato sulla mentalità, il fatto di non essere soddisfatti del risultato è una cosa importante per la consapevolezza dei nostri mezzi. Non è il momento di guarda la classifica, ma di spingere sull’acceleratore.

E’ l’unico a spegnere l’entusiasmo in casa Lazio…

Non credo di fare il pompiere, i grandi obiettivi si raggiungono attraverso quelli piccoli, cioè le partite singole. Parliamo di piccoli obiettivi non perché gli avversari sono facili da affrontare, ma dobbiamo portare a casa il risultato pieno domenica dopo domenica. Alla fine vedremo, parlate pure con il presidente del terzo posto. Io con i calciatori parlo gara dopo gara.

Ancora emergenza?

Questa conferenza arriva prima dell’allenamento di oggi e domani, per come stava ieri Radu vedo difficile un suo recupero. Vedrò oggi se potrò sperare. E’ la terza partita in otto giorni, non credo che tutti possano mantenere la stessa intensità per tre partite consecutive. Preferisco sempre avere qualche dubbio in più con i giocatori a disposizione, le scelte le farò domattina. So comunque di poter scegliere bene. 

Cagliari avversaria scomoda?

Difficile sicuramente, quando Zeman smetterà di allenare avrà lasciato un’impronta importante nel calcio. E’ sempre stato coerente nel suo lavoro e comportamenti, con una squadra dalla mentalità offensiva. Il Cagliari ha attaccanti pericolosi, ma siamo consapevoli dei nostri mezzi. Anche domani sera avremo le nostre possibilità.

Ha visto tante squadre più forti della Lazio?

Io ripeto che siamo solo all’inizio del nostro percorso perché non si costruisce un’identità in soli 4 mesi, la classifica è sotto gli occhi di tutti, siamo tutti attaccati, stiamo crescendo in modo importante. Alcune cose ci stanno dando dei vantaggi, ma possiamo ancora crescere. Abbiamo pensato di poter gestire la partita senza più creare situazioni pericolosi, dobbiamo imparare da questa lezione. Tutti gli avversari che abbiamo incontrato, non ho visto nessuna squadra più forte della Lazio. Anche quelle con cui abbiamo perso. Per le altre ancora non so dare un giudizio.

Quando guarderà la classifica?

Io dico sempre che la partita decisiva sarà quella che ci darà la sicurezza del nostro obiettivo. Si gioca una partita alla volta, poi sapete che i campionati non si decidono fino a gennaio-febbrario, la sosta di dicembre la posso considerare come un punto di riferimento. La classifica potrà parlare in modo un po’ più chiara, ma sarà giusto guardarla solo da marzo in poi perché spesso alcune squadre che fanno bene all’andata poi sbagliano al ritorno. Ma ho una rosa di valore, dobbiamo pensare solo a noi stessi e continuare a crescere.

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