Paolo Negro si è concesso in un’intervista a RadioElle parlando della grande Lazio di cui faceva parte. Questa l’intervista:

Paolo, c’è una vittoria alla quale ti senti più legato?
Ho avuto la fortuna di vincere tanto durante il mio periodo alla Lazio, ma penso che la Supercoppa Europea vinta a Montecarlo contro gli “Invincibili” del Manchester United sia stata l’apice della mia carriera.

Nella graduatoria dei giocatori con più presenze nella storia della Lazio, tu, sei al terzo posto dopo Wilson e Favalli. Inoltre hai vestito la fascia di capitano. Hai rappresentato davvero tanto per questo club…


Sono orgoglioso di questi dati e di aver scritto una pagina di storia importante. Per me giocare nella Lazio è stato un motivo d’orgoglio. Indossare la fascia di capitano fu una soddisfazione incredibile.

Ci sveli cosa pensavate 24 ore prima della vittoria dello Scudetto del 2000?


Pensavamo innanzitutto a vincere la nostra partita contro la Reggina. E poi speravamo in qualche buona notizia da Perugia. Devo ammettere che l’esperienza dell’anno prima, quando perdemmo il titolo contro il Milan, ci turbava. Ma eravamo i più forti e per fortuna tutto è andato bene.

Da leader del gruppo quale eri, cosa hai detto ai tuoi compagni?


Ricordo benissimo la frase che dissi in ritiro: “I miracoli esistono, quindi crediamoci”.

Puoi darci un tuo pensiero su Sergio Cragnotti?


Cragnotti per me è il Presidente. E’ stato un personaggio unico, che ha fatto crescere questa società in maniera esponenziale. Partì acquistando dei giovani di prospettiva come me e

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