ROMA – Il poker è servito. La Lazio mata il Torino e conquista la quarta vittoria consecutiva in campionato. Dopo Palermo, Sassuolo e Fiorentina, i biancocelesti archiviano un’altra pratica e salgono a 15 punti in classifica. Il terzo posto, in attesa che il Milan (a quota 14) affronti la Fiorentina, dista solo un punto.

Non può che essere soddisfatto Stefano Pioli, che al termine del match si presenta in sala stampa per la consueta conferenza post-partita.

Che valore ha questa vittoria?

“La vittoria è molto importante, era una partita molto difficile. Non è facile mantenere sempre l’attenzione giusta, la squadra ha risposto bene mentalmente, ha stretto i denti, ha giocato con grande caparbietà. Potevamo chiuderla nel primo tempo, poi abbiamo avuto grande fame e voglia di portare a casa il risultato. Complimenti ai giocatori. La strada intrapresa è quella giusta”.

Perché tanta foga quando va gestito il possesso?

“Non credo foga, credo vada gestito meglio, quello sì. Il Torino ti aspetta, credo sia stato giusto aspettarli dopo il vantaggio, è chiaro che o si raddoppia oppure devi cercare di non prendere il gol del pareggio. Che era evitabile. Ma io stasera mi soffermerei sulla reazione, sulla volontà della squadra di vincere”.

Perché il cambio modulo nel secondo tempo?

“Dovevamo essere aggressivi sui tre difensori e aggredire il vertice basso ma non ci siamo riusciti. Quindi ho prefertio schierare un attaccante in più che poteva coprire la posizione centrale”.

La Lazio non pareggia mai, è sintomo di una squadra che rischia troppo e che non conosce mezze misure?

“Oggi abbiamo rischiato quando abbiamo aspettato troppo. Sul gol preso eravamo schierati, se ti porti gli avversari vicno all’area ci può stare l’errore. Io credo sia più facile rischiare se aspetti piuttosto che se attacchi. Oggi come a Firenze abbiamo sofferto quando c’era da soffire. Volere i risultati vuol dire soffrire insieme: Candreva, Djordjevic e Klose hanno dato l’anima in campo”. 

Felipe Anderson male, Biglia benissimo…

“In altre occasioni Felipe s’era fatto trovare sempre pronto, spesso non è stato particolarmente fortunato per vari motivi. Stasera a livello tattico non ha trovato la posizione giusta, ma ha le qualità per diventare un giocatore importante. Stupirsi di Biglia è strano, è un grande giocatore, sta diventando un punto di riferimento. Oggi forse è stato di più sotto i riflettori perché ha avuto la possibilità di accorciare, che è quello che gli chiedo sempre. Non ho mai allenato una squadra con così tanti valori professionali. Parlo di dedizione, di senso di appartenenza, di professionalità”.

In futuro rivedremo le due punte?

“Credo di sì, ma certi equilibri vanno rispettati, ancora non sono nelle nostre corde certi meccanismi. Ma è una soluzione che a partita in corso può essere utile”.

Quella di Felipe è una bocciatura?

“E’ stato un cambio tattico. Avrei messo ugualmente un attaccante. Possiamo crescere, possiamo avere continuità e avere di più il pallino del gioco in mano. Alcuni episodi negativi ci hanno fatto crescere tanto, mi auguro che anche queste vittorie ci facciano crescere, sono solo quattro mesi che lavoriamo insieme. Non è un tempo sufficiente”.

Klose ha ritrovato il gol…

“Dire che mi fa piacere è banale. È importante in campo e fuori, aiuta tutta la squadra, è un grande giocatore con ottimi atteggiamenti. È un goleador, il gol fa molto bene a lui e a noi”.

Perché è uscito Biglia?

“Aveva i conati di vomito, ha chiesto lui il cambio”. 

fonte: lalaziosiamonoi.it

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