“Volevamo impostare la partita secondo la nostra mentalità, volevamo essere aggressivi e non concedere occasioni”. Così Marco Parolo ai microfoni di Lazio Style Radio 89.3. “Abbiamo fatto un gran primo tempo – prosegue – e abbiamo chiuso con merito in vantaggio. Poi c’e stata la reazione della Fiorentina e noi ci siamo abbassati troppo. Il mister ci chiedeva di stare alti, il primo quarto d’ora del secondo tempo abbiamo sofferto ma poi abbiamo controllato il risultato e potevamo sfruttare megli le ripartenze.Portiamo a casa un risultato meritato, la Lazio è una squadra tosta e può dir la sua in campionato. Loro hanno avuto qualche occasione, ma siamo a Firenze, è normale soffrire. Parliamo di una squadra che ha messo in difficoltà grandi squadre. Siamo stati compatti, verso la fine grossi pericoli non none abbiamo corsi. Faccio i complimenti a chi è entrato, a Diego Novaretti e Ciani, questo deve essre lo spirito, chi entra fa una grande partita. Così possiamo andare lontano”. Poi su Pioli, che domani compirà 49 anni: “Se li porta bene (ride, ndr). E’ un mister che ci mette in campo bene, sappiamo cosa fare in campo. Lui è una guida, siamo i suoi uomini e per lui mettiamo in campo le nostre qualità. Se dimostriamo questo spirito di unione, come diche anche l’inno, possiamo dire la nostra. Abbiamo un campione del Mondo che entra dalla panchina, un vice campione del Mondo che è rientrato da un infortunio ed è un grandissimo giocatore. Ci sono tanti giocatori che vogliono dire la loro. Se ognuno corre per il compagno siamo più di undici in campo. Se ci muoviamo da squadra le giocate le troviamo, di singoli che fanno la differenza ne abbiamo. Partita della svolta? Se alla prossima partita portiamo a casa tre punti sarà una svolta vera, serve continuità, adesso la stiamo trovando. Abbiamo il potenziale per vincerle tutte, ma serve questa umiltà, questa voglia di lottare”. 

La Lazio vola con il 2-0 di Firenze e ora può sognare. Così Marco Parolo, ai microfoni di Sky Sport: “Abbiamo la percezione di essere un gruppo importante, abbiamo giocatori che possono fare la differenza è un gruppo unito che vuole lottare per arrivare ai risultati”. Il centrocampista biancoceleste chiarisce anche la situazione con Aquilani: “È stata una partita maschia, nessuno è entrato con cattiveria e non credo nemmeno ci sia bisogno di chiarirsi. Io mai ho voluto far ad un giocatore, sono solo scontri di gioco”. La chiusura è su Djordjevic: “Io da quando sono arrivato ho visto le sue caratteristiche importanti, è uno che corre tanto e aiuta la squadra, ci può fare la differenza con e senza possesso palla. Anche la squadra sta aiutando lui a crescere. È un ragazzo umile e tranquillo, con tanta voglia di fare, ha la cattiveria del calciatore vero, convinto dei propri mezzi. Con Klose come alternativa, in avanti siamo messi bene”.

Il centrocampista biancoceleste poi, si è concesso ai microfoni dei giornalisti presenti in zona mista: “Volevamo dare continuità alle vittorie precedenti, era importante dare una dimostrazione di forza. Ottimo atteggiamento nel primo tempo, potevamo andare in vantaggio anche prima. A Firenze soffrire ci sta, ci siamo compattati e a parte qualche pericolo siamo riusciti a controllare bene la partita, potevamo chiuderla prima. Questa squadra ha un’identità chiara, chi ha giocato fin qui ha fatto sempre bene. In avanti abbiamo il vice-capocannoniere del campionato (Djordjevic,ndr), ma tutta la squadra ha grande voglia di lottare. Non possiamo dire che sia la partita della svolta, bisogna vincere già da domenica prossima, consapevoli di poter fare un percorso importante. La Lazio non può fare a meno di nessuno, siamo tutti importanti in questa squadra, lo spirito deve essere quello di uscire dal campo esausti. Guardiamo partita dopo partita, ero sicuro che i risultati e i punti sarebbero arrivati. Abbiamo voglia di vincerle tutte e tornare in Europa. Djordjevic è un giocatore che si sacrifica tanto, è un grande bomber, un valore aggiunto. Biglia? Da equilibrio e dinamicità, è una pedina fondamentale, quando manca si sente”.

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