“Dobbiamo muovere la nostra classifica”. “Ora servono i risultati“. E via discorrendo. La conferenza stampa di Stefano Pioli alla vigilia del posticipo di campionato in quel di Palermo non lascia spazio ad interpretazioni alternative. La graduatoria parla chiaro, è impietosa: 3 punti conquistati in 4 partite.La Lazio ultima versione mostra un calcio piacevole alla vista, ma evidentemente poco pragmatico. La stagione biancoceleste non può non prescindere dalla qualificazione in Europa, Pioli ne è consapevole, è una clausola ben specificata all’interno del suo contratto e conditio sine qua non per il rinnovo. Il Palermo vanta gli stessi punti della Lazio, è una neopromossa, l’obiettivo è la salvezza, ma è una piazza importante che vuole tornare a sognare. Anche i rosanero sono ben messi in campo, hanno sprecato diverse opportunità in queste prime gare, come sottolinea il presidente del club Maurizio Zamparini in esclusiva ai microfoni di Lalaziosiamonoi.it: “Psicologicamente è una partita molto difficile per tutte e due. Noi stiamo benissimo dal punto di vista fisico. La Lazio ha seguito un percorso simile al nostro nelle prime quattro partite. Abbiamo sempre giocato noi e hanno vinto gli altri o abbiamo rimediato solo un pareggio. L’unica gara che abbiamo recuperato è stata quella con il Napoli. Lazio e Palermo sono due squadre che arriveranno tra le prime 10, appena dopo le grandi”. Un avversario di blasone, il vulcanico patron ne è consapevole. Tanti giocatori di qualità, guidati da quel Pioli passato solo per due mesi da Palermo, e che non ebbe neanche la possibilità di iniziare il campionato. Un ex dal dente avvelenato, un motivo in più per tentare di conquistare il bottino pieno: “Della Lazio temo la squadra – prosegue Zamparini – deve trovare l’assetto giusto con il nuovo allenatore. Noi abbiamo il vantaggio di avere lo stesso allenatore dello scorso anno e la squadra gioca a memoria. La Lazio ha tanti campioni, non ce n’è solo uno, ce ne sono almeno 4 o 5 di livello superiore“. Una partita che si preannuncia molto combattuta, i tre punti sono un must per entrambe le squadre, chi si ferma è perduto. Dal rettangolo verde ai corridoi di Via Rosellini. Claudio Lotito non sorride per le prestazioni di Lazio e Salernitana ma gongola per i successi in campo politico. Figura fondamentale per l’elezione di Carlo Tavecchio al vertice della Figc, consigliere federale con delega per le proposte di riforma, personaggio sulla bocca di tutti e con un peso specifico importante all’interno del sistema calcio, nonostante le difficoltà della Lazio: Non è un paradosso – conclude Zamparini – ha fatto molto bene alla Lazio in questi ultimi anni. Deve confrontarsi con un bilancio che nelle entrate non è quello di Roma, Napoli, Juventus e Inter. E’ la stessa differenza che contraddistingue anche il Palermo, è una questione di entrate, non di Lotito. Non può fare miracoli, io lo ammiro perchè è molto bravo. Lo sto appoggiando anche nella politica della Lega, io sono vicino a lui. E’ l’unico che fa qualcosa, gli altri fanno solo polvere“.

fonte:lalaziosiamonoi.it

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