Doveva essere un flop annunciato e invece la campagna abbonamenti della Lazio sta lentamente risalendo la china. L’annuncio della Curva Nord di tornare allo stadio, anche se senza sottoscrivere la tessera, ha spinto tanti sostenitori a ripopolare l’Olimpico. Ne è prova tangibile il dato degli spettatori del match contro il Cesena:ben 31200. Numeri importanti che non venivano registrati da quel famoso Lazio-Sassuolo di febbraio, in cui andò in scena la protesta contro il presidente Lotito. Gli abbonati finora sono 14600, ma mancano ancora tre giorni alla fine della campagna (chiuderà venerdì alle 18:30) e c’è ancora tempo per rimpinguare questo numero. Come riporta l’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, al momento il numero raggiunto è il penultimo dell’era Lotito, cioé degli ultimi undici anni. Il peggiore (12.877) è stato registrato nella stagione 2010-11. Si potrebbe però ancora risalire la china perché i 14.809 del 2006-07 e i 14839 dell’annata successiva sono ad un passo. Probabilmente si supererà quota 15000 tessere e, considerando le 5/6000 non sottoscritte dalla Curva Nord, si è vicini ai numeri fatti registrare nelle ultime tre stagioni che oscillano tra 20 e 23 mila. L’ambiente e l’atmosfera sono completamente cambiati e, nonostante qualche coro contro Lotito, si respira un’aria nuova allo stadio. I giocatori ne risentono positivamente e lo dimostra la prestazione importante contro il Cesena. La nuova unione tra tifosi e squadra può essere l’arma in più della nuova Lazio che vuole tornare a volare in alto.

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