Regista titolare della nuova Lazio di Pioli. E’ questo il ruolo che l’ex allenatore del Bologna ha scelto per El Principito. La prova contro il Milan non è stata delle più incoraggianti, ma l’argentino ha i mezzi per affermarsi nella posizione che ricopriva quando giocava nell’Anderlecht. Intervenuto ai microfoni della radio ufficiale biancoceleste,

Biglia ha ripercorso le tappe della sua esperienza romana, partendo proprio dal 3 a 1 di San Siro.

Ad una settimana dalla sfida contro il Milan, cosa pensi di quella sconfitta?

Sicuramente un po’ triste, non penso siamo stati inferiori al Milan. Dobbiamo correggere qualche errore, ma siamo forti

Quali sono le indicazioni di Pioli di quest’anno?

Pressare alto e andare aventi per le incursioni.

La vittoria contro la Germania è una piccola rivincita?

Era la loro festa. Stavamo lì per conoscerci con il nuovo mister e confermare quello che sappiamo fare.

Quel è stato il punto di forza dell’Argentina?

Penso che dopo il girone avevamo capito come dovevamo giocare. Abbiamo cambiato il sistema, giocando più compatti e in ripartenza. E infatti sono arrivati i risultati.

Partita più difficile?

Contro la Svizzera. Abbiamo fatto tanti errori.

Come è andato il tuo Mondiale?

Sono contento di come ho giocato il Mondiale. Partivo dalla panchina e sono diventato titolare…

Ti sei ambientato al nostro calcio?

Dopo un anno di Serie A sono cresciuto abbastanza. Quando giocavo in Belgio mi dicevano di passare ad un livello superiore e il campionato italiano è così.

Differenze con il campionato belga?

Ci sono tante differenze con il campionato italiano e penso di aver fatto un salto di qualità enorme. Ci sono tante squadre forti.

Come ti sei trovato al tuo primo anno alla Lazio?

I primi sei mesi è stato un po’ difficile, ma con l’arrivo di Reja è stato tutto più facile. Ho giocato insieme a Ledesma e mi sono trovato bene. Quindi abbiamo dimostrato di poter giocare insieme.

Presentaci un po’ Gentiletti…

Ho giocato con lui nell’Argentinos Juniors. E’ un bravo ragazzo e sta sempre migliorando. Penso che lui ha già capito come funziona questo campionato.

Cosa può fare la Lazio quest’anno?

Abbiamo una squadra forte, noi non molliamo mai. Dobbiamo migliorare, ma possiamo fare bene questo anno.

Come ti è sembrato Pioli?

Sia lui che i suoi collaboratori sono molto gentili. Cerca sempre il dialogo e ti fa migliorare, dando il 100%.

Che partita sarà contro il Cesena?

Domenica sarà una partita tosta. Vengono dalla Serie B, ma sono pericolosi. In casa dobbiamo cercare di vincere.

I tifosi torneranno allo stadio già dalla prossima…

Se i tifosi vedono che diamo il 100% verranno allo stadio. C’è bisogno di tutti.

Cosa ci dici di Roma?

E’ una città bellissima, non solo per me, ma anche per mia moglie e i miei figli.

Quale sarà l’obiettivo di quest’anno?

L’obiettivo è arrivare il Europa, anche se lottare per lo scudetto sarebbe fantastico.

Quanto mancherà alla Lazio giocare in Europa?

Abbiamo tanti giocatori di qualità e giocando campionato e coppa con 21-22 giocatori va benissimo. Ma l’Europa è troppo importante per noi.

Cose è mancato lo scorso anno?

Le ultime tre partite in casa, dovevamo vincere e non l’abbiamo fatto. Paradossalmente abbiamo fatto molto meglio fuori casa che all’Olimpico.

C’è tanta concorrenza per la lotta all’Europa…

Ci saranno tre o quattro squadre che avranno tre impegni e noi dovremmo essere bravi a sfruttare questo vantaggio.

Sempre esultanze rabbiose le tue…

Nella partita contro il Verona venivo da un infortunio ed è stato importante, per il morale, segnare il gol.

fonte:lalaziosiamonoi.it

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