FORMELLO – Via al campionato, si parte da San Siro. Stefano Pioli deve già sfatare un tabù di 25 anni. Alle 12.45 l’allenatore parlerà in conferenza stampa, è la sua prima vigilia di A sulla panchina della Lazio.

 

Quanta voglia di iniziare?

Sono carico, molto concentrato. L’atteggiamento è questo, mi aspetto la stessa cosa dalla squadra.

Lei non ha mai vinto con il Milan e la Lazio non espugna San Siro dal 1989…

A Milano non ho mai vinto, ma non ho mai allenato la Lazio. Vedremo che riusciremo a far succedere. L’importante è dimostrare caparbietà, fare la partita e avere voglia di dimostrare di avere le qualità per farlo.

La Lazio avrà solo il campionato, è un vantaggio?

Dico di sì, si può lavorare sui dettagli. Abbiamo questo vantaggio, lo dobbiamo sfruttare con la massima disponibilità. Tutti, compresi stampa e magazzinieri, stanno dando il massimo. Ora vogliamo raccogliere i frutti del nostro lavoro.

Come sta vivendo la vigilia?

La squadra è concentrata e serena. Quando si fa il massimo durante la fase di preparazione, poi si deve giocare con la massima serenità. Abbiamo tutti la voglia di iniziare con il piede giusto, vale anche per il Milan. Entrambe le squadre vogliono tornare in Europa e hanno le qualità per centrare l’obiettivo. È un avversario di valore.

Qual è, secondo lei, la griglia di partenza del campionato?

Voi siete molti più bravi a fare pronostici sulla carta, ma poi le risposte sul campo sono diverse. Se ripartiamo dalla classifica dell’anno scorso, non ci sbagliamo di tanto. La Juventus e la Roma sono le favorite per il titolo, ma tra 6-7 squadre c’è molto equilibrio e tra queste ci siamo anche noi. Il campionato è difficile, ma dobbiamo pensare una partita alla volta. Vogliamo provare a giocare la partita e portare a casa i tre punti. Nelle difficoltà dobbiamo lavorare da squadra.

È un vantaggio affrontare un Milan ancora in rodaggio?

Io credo che nessuna squadra può essere al 100% in questo momento, il discorso vale anche per noi. Lavoriamo insieme da soli due mesi, possiamo migliorare nelle situazioni tattiche. Non guardo mai troppo i risultati del precampionato, abbiamo rispettato il Bassano, faremo lo stesso col Milan. Rispetto i colleghi, giovani e vecchi, lo stesso devono fare i giocatori. Giocare la prima partita contro un avversario importante deve dare un’ulteriore carica. Abbiamo già comunque un’identità da mettere in campo.

Klose può partire titolare, è al meglio fisicamente?

Tutti i 23 giocatori che ho convocato possono giocare, solo Konko ha avuto problemi ma comunque sarà nella lista perché ha caratteristiche diverse dagli altri. Miro è pronto come i suoi compagni, non so se ha i 90 minuti nelle gambe, ma spesso l’adrenalina può aiutare e ti fa andare oltre le possibilità del momento. Schiererò in campo un undici competitivo per fare bene già da domani sera.

Gentiletti come sta, è pronto? 

È disponibile, fisicamente sta bene, forse meglio di altri visto che in Argentina ha giocato. È l’ultimo arrivato, forse deve conoscere meglio alcuni meccanismi. Schiererò l’undici migliore per vincere la partita.

La voglia di riscatto potrebbe portare pressione?

No, la voglia di fare cose positive dà solo vantaggi. Questo non significa sottovalutare gli avversari e pensare di vincere a mani basse come col Bassano. Andiamo a Milano per fare la partita e vincere. Ci saranno momenti in cui soffriremo, ma è lì che voglio vedere generosità e personalità. Sono tranquillo, non saremo mai presuntuosi. Le pressioni è normale che ci siano, ma vogliamo centrare l’obiettivo. Non sarà la partita di domani a determinare il futuro, il lavoro fatto fino a oggi mi fa essere ottimista. Ho visto l’ambiente Lazio indirizzato verso un percorso in crescendo. 

Il mercato può considerarsi chiuso?

Del mercato ho parlato la settimana scorsa, ora penso solo al Milan. Altre persone se ne occupano. L’organico è molto valido per centrare gli obiettivi.

Ha chiesto più velocità alla squadra…

Se uno vuole fare una buona partita deve gestire bene la palla. Se lasciamo il possesso a loro siamo sempre a rincorrere. Dobbiamo gestire bene il gioco, la manovra deve essere più veloce e i giocatori si devono muovere bene. Mi aspetto dei progressi.

È il suo campionato più importante?

Qui ho obiettivi che non avevo mai avuto, e ho la squadra giusta per centrali. Sono sereno, ho uomini e giocatori validi. Andiamo col coraggio e la voglia giusti.

La Lazio è un gruppo unito?

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