“Sono in piena fase di recupero, l’idea è di continuare la riabilitazione qui a Cali, ma prima devo chiedere il permesso alla Lazio”. Con il corpo è in Colombia, con la mente in Germania insieme al resto della truppa biancoceleste. Brayan Perea è ancora alle prese con la frattura del perone rimediata

nell’ultimo allenamento della passata stagione, nella sua terra natia corre a grandi falcate verso la guarigione. “Il mio adattamento al calcio italiano stava proseguendo bene – continua El Coco ai microfoni del portale nuevoestadio.com -, stavo giocando e acquisendo sempre più sicurezza nei miei mezzi. Questo infortunio proprio non ci voleva. Il dottore mi ha subito detto che mi sarebbero serviti tre mesi per tornare a giocare, spero mi autorizzino a continuare il recupero qui”. Poi sulla sua nuova vita nel Bel Paese: “Per fortuna mi sono trovato bene, nonostante qualche dfficoltà iniziale. Ricordo come fosse oggi il mio primo gol contro l’Atalanta, è stata una sensazione incredibile, anche se purtroppo abbiamo perso quella partita. Quindi parla dell’emozione provata nell’affrontare alcune stelle del calcio mondiale: “Un giorno prima li vedevo in televisione, il giorno dopo ero in campo con loro: è un sogno che si realizza. Ci vuole sangue freddo in certe circostanze, perché stai giocando per una tifoseria, stai difendendo una maglia”. Infine un commento sulle straordinarie prestazioni messe in mostra dal suo connazionale James Rodriguez: “Non mi sorprende che sia andato al Real, per me è stato il migliore del torneo e ha segnato il gol più bello. La sua qualità è sotto gli occhi di tutti”.

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