Non servirebbe l’arrivo dello sconosciuto Edoardo Motta per raccontare il mercato delle scommesse. Quello sterminato terreno per Fabiani.
Raccolta di flop in mezzo a tanta oceanica spocchia e che si traduce nell’eterna lotta tra tifosi e dirigenza.
Quando venivano ufficializzati certi ragazzi, spesso era da mettersi le mani nei capelli.

“Eyes on me!”: in me sta nascendo una nuova forma di finto buonismo. E non so se dipenda dal fatto che per mesi e mesi ho ignorato i miei disagi da tifosa.

La Lazio, dopotutto, è quell’ universo fuori dalla realtà, ameno e meraviglioso dove trionfa la fantasia. Vale un po’ tutto e il contrario di tutto.
Ricordiamo molto bene le attenzioni incentrate su Lotito che a gennaio aveva sfoltito mezza squadra con tanto di dichiarazioni a favore di telecamera.
E, se ti chiami EDOARDO MOTTA… eh, allora –forse– non ti si c̸a̸g̸a̸va nessuno.

Facciamo un piccolissimo passo indietro⬇️
Christos Mandas, infatti , il 27 gennaio 2026, era stato mandato in prestito al Bournemouth. Provedel si era infortunato poco dopo….

“Oh a raga’, abbiamo venduto pure MANDAS… e mò che famo?”

EUREKA: Dalla Juventus alla Serie B con la Reggiana… nella finestra miserrima di mercato a gennaio, l’idea di FABIANI…. EDOARDO MOTTA, con un contratto valido fino al 30 giugno 2030.

“No, ma per favore. Ma è un bot?”
Ok ci sta anche un po’ di vuoto cosmico preventivato. Però poi?

Faccio, oggi, atto di onestà.
Del resto, quando un ragazzo 2005 raccoglie un simile consenso popolare, c’è poco altro da aggiungere.

In realtà mi aveva dato l’impressione di quello scelto da FABIANI tanto per fare numero. Uno alla RATKOV, uno di passaggio per non alzarsi dal tavolo delle trattative a mani vuote.
Dentro di me speravo, per la prima volta in vita mia, che l’apparenza ingannasse.
Cioè, credevo che più che una scommessa sarebbe rimasto un “ma chi Ca*z’ è?!”.

Però questo ragazzo due parole le ha meritate eccome….

Ha giocato complessivamente 12 partite ufficiali con la Lazio, suddivise tra la fine della stagione 2025/2026 e l’inizio della stagione 2026/2027.
Per quanto riguarda l’incredibile record dei rigori:
Nella semifinale di ritorno di Coppa Italia vinta contro l’Atalanta, Edoardo è entrato nella storia del calcio eguagliando il leggendario Helmuth Duckadam parando 4 rigori su 5 della sequenza finale.
In finale; 5 rigori parati complessivi su 6 totali fronteggiati tra tutte le competizioni.

Motta è in corsa per il Gentleman Awards 2025/2026, il prestigioso riconoscimento assegnato ai giocatori che si distinguono in campo per lealtà e correttezza sportiva.
Uno dei quattro calciatori rimasti a contendersi la “torretta d’oro” di San Siro, insieme a Federico Dimarco, Luka Modric e Manuel Locatelli.
La rivelazione del vincitore avverrà durante la cerimonia della 31esima edizione del Premio Gentleman Fair Play, in programma nella serata di mercoledì 7 ottobre presso la Scuola Militare Teuliè di Milano.

Presentato senza hype e senza fanfara, con la pesante etichetta sulle spalle del sostituto di MANDAS e secondo a PROVEDEL.
Attaccato sui social dagli stessi che si sperticavano in perculate e lì era morto ogni termine di paragone.

Invece ho capito, una volta ancora, che la prima impressione è sempre quella sbagliata.
Mi aspettavo fosse così tanto fuori da ogni grazia Formelliana che magari non sarebbe bastato un anno.
Adesso però ho capito: serviva a prescindere.

Certo, spesso non si dovrebbe giudicare rapidamente, ma forse vi colpirà: parliamo di calcio e siamo proprio qui a guardare i calciatori.
E se non li vedi mai giocare… Beh…. È difficile battersi il pugno sul petto e continuare in arringhe difensive.
Siamo qui per provare emozioni che queste siano positive o meno.
Allo stesso modo, almeno per quanto mi riguarda, sono felice quando vengo sbugiardata.
Adoro il trash, ma ne sono innervosita quando si alzano polveroni non avallati da un reale motivo.

Issomma non mi piacciono i bronzi di Riace come Bisevac, talmente statico che avevi il dubbio se respirasse, ma nemmeno quelli tipo Mauricio che se sbagliano a portargli il vino rovesciano il bancone, il cameriere e tutto il locale.
Paradossalmente MOTTA è il più normale.

Perché poi io il cringe lo sento.
Come la più classica delle meteore nella cineteca di Fabiani.
Edoardo non è né trash e né meteora, ha trovato spazio “forzato” nelle gerarchie biancocelesti con Sarri ma, adesso, col ritorno di Mandas (che peraltro ha iniziato a bomba) non è più il centro dell’ attenzione.

Dai raga’, emanava AURA in principio e la speranza resta quella di portare a casa una percentuale di gioia gaudio.
Nessuno altrimenti – né tantomeno Sarri-avrebbe affrettato i tempi e caricato di responsabilità uno che ha appena l’età per guidare.
…. C’è tempo domani…. Ancora.

In conclusione, fingo di non sapere che, quando MOTTA è nato, molto probabilmente io stavo bevendo un beverone di mojito perché avevo passato lo scritto alla maturità.
Gli auguro di continuare a convincere tutto il cocuzzaro a scommettere su di lui.
Perché per quello che ha fatto vedere del suo mondo, pare davvero un mondo bellissimo…..

Baci baci, Xoxo 💋

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