No, no, stop. Fermi tutti.
Chi nell’ultimo ventennio è cresciuto a pane e Lotito s’è rassegnato più volte al disagio, spesso si è toccato il fondo del barile. I veri appassionati di baraccume sanno bene che si può sempre raschiare un po’ di più e, a Formello non hanno mancato sicuramente di farlo in passato.

Ci siamo arresi alle emozioni furibonde, ci siamo fatti a fatica una ragione vedendo Jony-Durmisi-Lukaku di turno. Da anni sopportiamo elementi discutibili e abbiamo matematicamente perso la speranza per due decadi.

Che poi ci provi a disintossicarti ma, dite quello che vi pare, meno SERIE A c’è e peggio mi sento.
Tiene banco da settimane la situazione legata a GILA, chi la vuole cotta e chi la vuole cruda.
Arsenico e vecchi merletti, insomma….
Ma, tra tanto imbarazzante trash, tra le ipotesi di accordi sottotraccia col Napoli, è una roba buttata al vento o che dir si voglia.

Poi all’ improvviso Santiago Gimenez.
Quando l’ho sentita per la prima volta, pensavo fosse una roba messa lì tipo gli scroll su jeans miracolosi che promettono di alzarti la chiappa.
Pensavo fosse riempitivo in momenti disperatamente cringe, ma quando è risbucato funesto il suo nome, sistematicamente, forse forse ho iniziato a leggere pure io.

La scorsa stagione è stata già complessa di suo, urge intervenire, un piccolo sforzo, uscite i money, fate qualcosa, scomodate chiunque se serve…

E dunque, Mes Amis….
L’attaccante messicano potrebbe lasciare il Milan, richiederebbe però un investimento intorno ai 25 milioni. Cifra impensabile in due decadi della gestione Lotito.
Innanzitutto la Lazio dovrebbe risolvere i problemi legati ai parametri finanziari.
In quest’ottica, il nome più caldo in uscita è quello di Mario Gila.

La leggenda narra che proprio Gimenez sia un vecchio pallino del patrono capitolino.
L’attaccante è reduce da una stagione negativa con 18 presenze tra campionato e coppe e un solo gol in Coppa Italia.
Il classe 2001 è seguito dai tempi del Feyenoord ma non ci fu modo di portarlo a Formello.
Adesso il calciatore cerca di rialnciarsi lontano da Milanello e potrebbe trovare nei biancocelesti l’occasione di riscatto.

De gustibus non est disputandum, per carità, ma i precedenti dimostravano ampiamente il piacere perverso di rompere le uova nel paniere schaffandoci il primo Jony che passava.
Certo, non dimentichiamo tutti i nomi, che spesso hanno la stessa credibilità delle mie chiacchiere col dentista però…

Ma, abbiate fede, perché qui il disagio è appena (ri)cominciato….Solo io ho letto MAURO ICARDI?

Baci baci, Xoxo💋

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