26 maggio FORMELLO:
“Oh a raga’, BARONI non c’ha fatto qualifica ‘ manco per la CONFERENCE, ha perso in casa contro il Lecce quasi retrocesso, ha detto in conferenza stampa che il contratto è un pezzo de carta… Ha detto che non sa se resta….
Come facciamo? Questo fa così, da tre settimane.
Oh, qui stanno a di’ che Gattuso c’ha un appuntamento con noi… e mò che famo?”

Claudio su Baroni (8 aprile) : «Il progetto triennale è partito con Baroni e finirà con lui, gli rinnoveremo il contratto, ha capito che il turnover è il segreto del successo».

Come montare hype a bestia togliendo l’attenzione dal calciomercato -atteso come la solita ciofeca- se non si può praticamente raggranellare 1 € dalle competizioni europee?

EUREKA: Dai, invece di puntare tutto sui profili osservati da Fabiani, tiriamola per le lunghe facendo passare sul web i titoloni
“TERREMOTO BARONI, Vieira sarà IL SOSTITUTO. GATTUSO ATTESO A FORMELLO. GILARDINO IN POLE”.
E via al tam tam…. È Allegri raga’, torna Sarri raga’….io vedo Pioli raga’….

Così con duemila polemiche e 50 articoli di fila minimo minimo, ci siamo persi a parlare di fuffa e ci sta pure.
Dai, fatta. Cominciamo.

Cercherò di tornare seria nonostante i circhi intorno.
E parto da una considerazione semi-seria, appunto.

Esiste un limite, un discrimine sottilissimo tra un bravo allenatore ed un ALLENATORE NAVIGATO.
E, come volevasi dimostrare, non abbiamo gradito –nell’ultimo mese– l’atteggiamento di BARONI.

“La S.S. Lazio ringrazia Marco Baroni per la professionalità e l’impegno dimostrati alla guida della Prima Squadra.
La Società augura al tecnico le migliori fortune professionali.
Grazie Mister”.

Mes eyeux; C’è chi lo colpevolizza pure per la Guerra Fredda e chi gli perdonerebbe due sputi e il dito medio in mondovisione.
Ecco, lo dico chiaramente: Se le colpe della società sono molteplici, quelle di Marco si riducono al Bodø. In quel momento il “Baroni’s system” è inesorabilmente scivolato nel baratro.
Assolutamente. Senza troppe finte forme di diplomazia.

E non ho mandato giù nemmeno la sconfitta in casa con una squadra praticamente retrocessa, o l’esclusione da ogni cosa come ultima stoccata.
25 maggio: BARONI CONTRO TUTTI? Not for me, Mes amis. Non per me.

E fu così che, scelte assolutamente atipiche, dalle quali probabilmente non si è potuto ricavare il boom goleada vittoria, hanno portato ad un casino che non vedevo dai tempi di Pamela Prati e Mark Caltagirone, fate voi.

Sogghigno, oh, che vi devo dire, ad una certa, anche io inizio a pensare che il mister ne sappia una più del diavolo… che non sia proprio artigiano della qualità, ma sia arrivato il momento del suo salto di qualità in carriera. E non posso che augurargli il meglio.

Il 25 maggio Baroni non era in panchina (per squalifica) ed ha cannato alla grandissima: dal Mood dei suoi, ai cambi, passando per innumerevoli furibonde emozioni di Pedro fino alla sconfitta.
Si è risolto tutto in 95 minuti.
Sono 95 minuti che, personalmente, mi hanno delusa tra uno sbadiglio e l’altro.

La verità è che questa stagione ha raggiunto un suo apice e, dopo, non ha più ingranato manco col cliché de “Europa è sempre Europa pure se non è Champions“.
Poi che MARCO ci abbia messo del suo e sia finito col tirarsi la zappa sui piedi da solo?

Mes eyeux: raga’ ricordiamoci sempre che quello che giugno unisce, maggio può dividere.

A buon intenditor… Il resto lo consegno al grande pubblico italiano di Temptation Island.

Di Baroni posso solamente dire che è stato bello, bellissimo, finché è durato. E se le colpe della società sono tante, a lui il merito di non aver prestato il fianco ai circhi… Alle pagliacciate.
Per il resto gli auguro tutto il bene, se non a Formello, altrove. Perché, per quello che abbiamo cominciato a vedere, il suo è un mondo bellissimo ❤️

Baci baci, Xoxo 💋

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