Ora, non so se è perché sto attendendo con ansia la clamorosa partita che decreterà se siamo ancora mode zona Europa ON o no, o se è colpa del reflusso gastroesofageo che mi distrae più del dovuto mentre leggo trailer sul calciomercato.
Però mi incammino piano verso l’irrimediabile rottura de las pelotas, sono sincera.

Cioè, sto bramando di scoprire come andrà a finire, sono curiosa di capire quanto -sui social- scaveranno profonda la botola sotto i piedi di Marco BARONI.

E, dunque: un conto è lo STROOOOOOONZOOOO random a Stefan De Vrij, un conto è….
La faccio breve….. In un mondo pieno di Simone Inzaghi che non aspetta altro che correre a firmare contratti al miglior offerente strombazzando clacson ma senza metterci la faccia, TUTTA LA VITA uno come Baroni.
Che capisco possa averla fatta fuori dal vaso, aver sbagliato formazione e cambi in mondovisione però, piuttosto che accerchiamento pretestuoso sui social, cercherei di capire se la sua permanenza in biancoceleste abbia un futuro oppure no.

Ho sentito il mister parlare in terza persona su un probabile addio. L’ho visto annichilito in panchina e perciò, continuo a pensare che due torti non fanno una ragione.
Altrimenti saremmo solo macchine“.

Chiuso il discorso, la Lazio nel frattempo che fa? Mi piazza una partita AD MINCHIAM prima dell’Inter, una di quelle capaci di farlo esplodere il web, quelle che ti fanno dire “mancato calciomercato” come mood di questa e della prossima vita.

Più seguo il calcio e più mi rendo conto che oltre i mappazzoni superflui, non c’è mai nulla di certo.

La Lazio è un po’ così: nulla di certo.
C’è il passaggio scellerato di qualcuno, chi fa la stronzata di giornata, l’altro con l’uscita sanguinosa.
BARONI non penso chieda la luna, eh. Spera solo –da persona non avvezza alle querelle di mercato, al contrario di Fabiani che ci sguazza– una maggiore consapevolezza per tutelare una stagione (futura) che non deve essere buttata alle ortiche in tempo zero.

Non mi sembra che ci abbia illuso, né che abbia dormito sugli allori o sfruttato la situazione pur di far parlare di sé, anzi. Mi sembra fin troppo onesto e chiaro nell’ammettere i limiti oggettivi.

Cercando di capire come scegliere un giocatore piuttosto che un altro e non premurandosi di uscirne bene a discapito della Lazio, dei cliché preferiti dalla società: scommesse a lungo termine.

E la malafede è riassunta tutta nella filosofia del calciomercato biancoceleste.
Per quanto riguarda BARONI, trovo stucchevole il paragone con SARRI, perché le differenze sono ben visibili per tutti, soprattutto per il signor Lotito.

Intanto corro sul web a rileggere le fregancce che trovo, tra cui #BaroniOut, fosse la volta buona che qualcuno smette di prenderli sul serio.
Perché lui, al contrario di altri, non se la sente calda.

Tuttavia, dalla partita contro la Juventus , mi porto via l’unica consolazione di aver visto come la Lazio abbia trovato una reazione e non abbia alzato le mani davanti alla follia pura.
Almeno ho visto un rantolo di vita.
E -forse- ho smesso di mettere in dubbio la buona fede ed ho capito che la partita l’avrebbero voluta vincere per davvero.
E vorrei tanto illudermi che questo sia un piiiiiiccolo passettino verso l’epurazione definitiva di macigni da Formello, ma già so che, ahinoi, non sarà così.

Quindi m’accontenterei di vedere GIGOT o VECINO sdraiare malamente qualcuno nerazzurro e gli altri che non fanno troppe cazzate.

Io spero, Mes amis, di non essere noi a trasformare in realtà la speranza di Inzaghi; svegliarsi una mattina di maggio col Tricolore sul comodino.
Ripulire un po’ di “Me ce credo” come l’acqua micellare fa col mascara.
A buon intenditor….

Baci baci, Xoxo💋

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