muriqi

La S.S. Lazio comunica di aver ceduto definitivamente il diritto alle prestazioni sportive del calciatore Muriqi Vedat al club spagnolo RCD Mallorca”.

E finisce così, nell’unico modo in cui poteva finire.

Perché Vedat Muriqi può non piacere, si può pensare che alla Lazio sia durato il tempo di uno starnuto, si può pensare che la cessione fosse l’opzione migliore, si può pensare tutto, si può avere una opinione su tutto e magari i fatti in futuro potranno anche dare ragione a chi pensava questo o a chi pensava quello.

Ciò non toglie e mai toglierà che il percorso del Pirata in biancoceleste dovesse terminare così, per forza.

Perché che Tare abbia preso una sòla clamorosa a 20 milioni era abbastanza evidente, che non fosse l’attaccante giusto pure, ma quando poi il kosovaro era andato a Maiorca e quindi da gennaio ad oggi, non c’è mai stata storia, nemmeno per un istante: la Serie A cozzava con lui.

Vi dirò, io sono pure d’accordo con chi difende Vedat affermando che la sua unica colpa non è colpa sua (non ha chiesto lui 20 mln per il suo cartellino) e non è giusto definirlo BUFALA senza possibilità di appello.
Magari avevo sperato davanti all’idea dell’investimento oneroso, all’immagine che che ci avevano disegnato su di lui, magari poi è passata col tempo, ma in tutto ciò, l’ho sempre visto proprio perso qui, nell’universo Formelliano.
E mi dispiace, dicevo, quando ti montano attorno un hype a bestia e finisci in una situazione in cui devi scegliere di uscirne il prima possibile senza altre alternative.

E lo ha spiegato bene lo stesso Vedat senza mai una parola fuori posto: “Ho avuto un incontro con Sarri. Gli ho detto forse non ti piace il mio posizionamento in campo, oppure non sto andando bene in allenamento. Se mi parli dei miei difetti, lavorerò di conseguenza. Lui mi ha risposto di essere molto soddisfatto del mio lavoro, ma che non rientravo nel suo sistema di calcio”.

Discorso in cui ha ammesso di aver fatto di tutto per spostare la preferenza del mister ma, da un qualcosa che appariva più sicuro rispetto all’alternativa della panchina e cioè il Maiorca, non puoi fare altro che guardare altrove senza incaponirsi a costo di andare a sbatterci la testa.
Qualunque altra scelta da parte della società capitolina e del giocatore diversa dalla cessione, sarebbe stata incredibile, nel senso proprio di non credibile. Personalmente, e ho avuto modo di dirlo più di una volta, penso che Vedat non sia mai stato il giusto profilo, tutto l’ infiocchettare era finalizzato, a mio parere, solo ed esclusivamente a cercare di giustificare il prezzo speso e cercare – con scarsi risultati – di mascherare quanto poco forte fosse l’interesse della Lazio intorno a lui.
E non sarò certamente una delle poche, visto che nel web leggo un coro quasi unanime di lodi e questo è un classicone quando un calciatore è solamente vittima di una scelta scellerata.

Per essersi prestato a tutta la lunghissima pantomima mi è stato ancora più simpatico, ogni volta che è venuto allo scoperto senza propinarci la storiella del campione non compreso dal mondo né ho apprezzato l’umiltà .

Cioè, un comportamento pregevole, onestamente.

Non so, non mi è sembrato tutto così troppo da risultarmi automaticamente finto. Diciamo che per me Vedat è credibile, ecco. Attento alle parole, volutamente pacato e mi piacerebbe conoscerlo nella realtà!

Todavia, spero che possa rapidamente superare questa parentesi deludente e non mi stupirei se iniziasse a fare sfracelli altrove.

Anzi, me lo auguro perché sono assai curiosa di vedere qual è la sua vera forza e se si scrollerà questa aura di imperfezione che aveva dipinta addosso a Formello.

Io, come molti, ho fatto Meme stupidi, mi sembrava oggettivo per quello che s’era visto ma, sulla carta, la colpa non è certo del kosovaro.

Raga’, lo diciamo sempre e dobbiamo ribadirlo: l’intuizione de Tare è una cosa, la realtà è completamente un’altra.

Certo, può succedere di tutto, Luis Alberto ad esempio, perché il calcio ha un’infinità di variabili che possono stravolgere qualsiasi dinamica.

Tipo Vedat nominato miglior giocatore della Liga spagnola per il mese di maggio, meritandosi anche una super carta dal valore di 86 in FUT.

Ad ogni modo, io sarò felice se lui avrà una chance reale e il suo happy ending, scaricando i chili di tensione che trasudava a Formello.

In becco all’aquila comunque vada a finire, gli auguro che un domani possa pensare alla Lazio dicendo che in ogni caso ne è valsa la pena!

Passo e chiudo.

Simplemente, Xoxo

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