Quando viene ufficializzato un colpo di mercato, una domanda mi sorge subito spontanea. E no, non è “Ma chi caiser è questo?“, anche se sarebbe altrettanto lecita, effettivamente.
La mia perplessità riguardava spessissimo il curriculum del calciatore, non sempre rincuorante perché, se era stato buttato in panchina che manco i figli della serva, o svenduto rapidamente dal club di appartenenza, un motivo ci doveva pur essere (tranne per Luis Alberto).
Parlare di "rivincite" e puntare sulle scommesse, era una scelta che trovavo decisamente insensata.
Cioè, con tutti i giocatori mediamente noti ed economici in giro, che necessità c’era di arruolare elementi che non erano pronti manco per niente?
E sia chiaro: io AMO le rinascite alla Luis Alberto e ADORO le giovani promesse, senza prenderle troppo sul serio. Quello lo lascio fare agli "esperti". 
Ma arrivati a Formello, molti di loro non sono stati né promesse, né rinascite. 
E l’unica cosa che capivo, era perché i vari Bisevac avessero accettato la Lazio. Cioè, in un mondo dove c’è chi si venderebbe la madre pur di ottenere un contratto, non è difficilissimo non fargli una colpa del SÌ detto alla società biancoceleste.
Per carità, oh, ci sta che alcuni tipi di giocatori possano non piacere a tutti, è lecito che la gente li critichi, è normale che ci sia chi ha altri gusti nella vita. Ma se al solo sentirli nominare ti parte lo sproloquio…
C’ha pensato il Karma, alla fine. O la naturale selezione calcistica. 
Ed ogni riferimento al Bisevac di turno, è assolutamente voluto.
Dagli acquisti a parametro zero, le rinascite d’esperienza, arrivando ai giovini che sarebbero dovuti diventare stelle di prima grandezza, il popolo biancoceleste ne ha viste di tutti i colori.
Io sì che vorrei essere leggera. Ed è un peccato che di alcuni elementi che promettevano trash a gogò, ce ne abbiano privati così presto (Mauricio era traboccante di trash, raga’).
Li aspettavo al varco per rendermi conto che potevamo avere di meglio rispetto a tutto fumo e niente arrosto.
Siamo tutti un po’ Postiga del resto.
Io ringrazio il cielo che ad animare l’inverno… e niente. Per tutto il resto c’è WIKIPEDIA. 
All’alba del 2022, il primo grande appuntamento legato al calcio è alle porte.
Speranze? Pari a zero.
Ed ecco la TOP AMARCORD CLASSIFICA DEL FLOP INVERNALE.
Si consiglia la lettura ad un pubblico adulto…..
(NB nomi più quotati sul web)
BISEVAC
E parto subito a bombassa, dal mio preferito: BISEVAC. Per la categoria “Difensori da difendere" , ecco una storiella che rasenta l’horror. Arrivò nel 2016, per sostituire niente di meno che Stefan de Vrij. Maddecheeeee?
Oh, PS, racconterò ovunque le sue gesta, Bisevac segnò contro il Carpi. O almeno mi pare
EMILIANO ALFARO
El Picaro (il ladro), attaccante arrivato nel 2012. Vorrei dire di più, ma l’ho visto poco e niente.
ROLANDO BIANCHI
Trattativa simile solo ad un parto gemellare, fu quella che portò Rolando Bianchi, ex Manchester City, alla Lazio nel gennaio 2008 dopo che si era inserito il Torino nell’affaire e non voleva mollare l’osso. La sua prima uscita biancoceleste, (contro il Torino prorio) fu talmente memorabile che manco Mauricio seppe fare meglio: cartellino rosso dopo 4 minuti. Con un riscatto di 12 milioni? Il resto è storia… Cia’… 
HELDER POSTIGA
Era arrivato insieme Kakuta, e penso di aver detto tutto. Ebbe il merito di far scoppiare la protesta dei tifosi laziali in tutta la sua veemenza. Chiamarlo "meteora" sarebbe già troppo ridondante. Nel gennaio del 2014 si puntò sulla rinascita di Postiga e ci puntiamo ancora. Tutto bello… ma… Helder se n’è andato?
GAEL KAKUTA
E qui stenderei un velo pietoso. Nemmeno una telecamera a testimoniare la sua reale presenza.
**Thomas Hitzlsperger
Correva l’anno 2010…e chi c@zzo sia, sinceramente non lo ricordo. **
Ci sarebbe anche Mauriciodal quale, appunto, prende il via tutta la mia chiacchierata. Titolare inamovibile di tutta la mia chiacchierata, ma questa è un’altra storia.
A Mauricio (21 gennaio 2015) accollo molto molto trash, ricevuto e proiettato al mio esterno. 
Mauricio solo a nominarlo, ho paura dell’effetto boomerang tipo quello che ha visto tornare Wesley Hoedt con lo stesso bagaglio di horror. 
Di Mauricio, Tare ne ha riempito il mondo… e se a volte tornassero?
BUON ANNO A TUTTI, GIOIE MIE, E CHE SIA DAVVERO MIGLIORE….
Ci si vede nel 2022 e niente, cia’
Simplemente, Xoxo.

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