Narrami, o musa del calcio, l’ira funesta dell’Alberto Luis….
Ve lo dico; io davvero riesco a concepire quel tracotante disagio che ho letto per giorni sui vari social. Non è concepibile, giuro.
-Ha messo il like qua, l’aereo gli fa più o meno otto schifi, litiga co’ Sarri, se ne va a gennaio, se non vuole resta’ allora se ne andasse, ha rotto il caiser-.
Chiariamoci, stra-amo Luis Alberto, sono una inguaribile romantica e sono perennemente in balia delle emozioni. E non sarò nemmeno obiettiva, Spoiler Alert, sono pervasa dalle emozioni. 
Nella vasta gamma di quelle umane, vi sono anche quelle furibonde e Luis Alberto sa toccare punte di trash assurde. Alberto tu mi turbi.
Perché poi alla fine, i grandi amori nascono così: quando lo vedi la prima volta e pensi -e mo’ chi è ‘sto stronzo?-.
Il mio grande amore per lo spagnolo nacque in questo modo, un giorno, per caso.
Sempre al centro di "casi" beceri montati ad arte, non si può mai star tranquilli, che sbuca il titolone: Luis Alberto se ne vuole andare via…
Ma ve la do io la notizia con la N maiuscola, Luis non ha alcuna intenzione di schiodare.
Lo spagnolo, infatti, ha acquistato una villa extra lusso all’Olgiata e se non è questo un chiaro segnale della sua permanenza, allora non so cos’altro possa essere.
Moglie e figli si trovano molto bene nella Capitale, non lo hanno mai nascosto. Il desiderio di tornare in Spagna c’è, però forse è un pensiero futuro e nient’altro.
Come sottolineato da Il Tempo, il suo accordo con la Lazio scade nel 2025, lo ha rinnovato lo scorso anno.  
L’inizio con Sarri può non essere stato tra i migliori al mondo, ma ancora una volta Luis si è rimesso in discussione e lo ha dimostrato l’abbraccio col tecnico toscano dopo il gol alla Salernitana.
Di solito il caratteraccio è una specie di buffetto sulla spalla a quei calciatori poveri di talento, ma ricchi di personalità.
Premetto che il morso di Patric a Donati non avrà mai eguali.
Appunto -dicevo- di trash ed incazzature varie ne abbiamo fatto mambassa, ma quando ad essere furente è uno dei migliori in rosa, allora l’attenzione cresce.
Dall’aspetto compassato, il primo anno in quel di Formello fu avvolto nel buio, ma Alberto non ha vissuto solamente un exploit meraviglioso calcistico, anche caratteriale.
Non si è fatto mancare niente: Luis Alberto è sempre incazzato, anche quando segna.
Becere o discutibili, come volete voi, le esultanze polemiche che spesso hanno fatto storcere il naso alla tifoseria laziale, sono comunque manifestazioni di situazioni che gli scombussolano gli zebedei.
E nessuno al mondo ha il diritto di farti tacere ciò che provi.
Del resto…
Mi interessa come gioca, le sue querelle social, o vacanziere, mi interessano meno.
E poi in fondo, siamo tutti Luis Alberto.
E noi, amanti del trash, trash-addicted, ne abbiamo bisogno. 
Abbiamo bisogno dell’umana concezione di un calciatore, abbiamo bisogno di vederlo nei suoi estremismi e nelle sue fragilità. 
Per questo, Luis Yo te quiero. 
Nelle giornate storte e nei capricci, tali e quali ai miei. 
Narrami, o musa del calcio, l’ira funesta dell’Alberto Luis.
Maurizio Sarri appena arrivato, era trovato a fare i conti con la prima "rognetta" casalinga. 
«Lotito è furioso» si leggeva sui titoloni dei quotidiani perché lo spagnolo non si era presentato all’appuntamento in Paideia per svolgere le visite mediche. 
Io non riesco lo stesso a considerarlo un atteggiamento indecente. 
E questo fa riferimento pure al putiferio dell’aereo e l’attacco al vetriolo nei confronti della società:
"L’ho visto l’aereo, comprano cose, ma non ci pagano. Spendono tanti soldi, ma per noi non c’è niente".
Polemico sui social, tra baraccumi vari, Instagram e Twitch.
Esclamò pure di amare la Lazio, ma di non esserne tifoso perché sostenitore di una squadra spagnola, sua madrepatria -per chi lo avesse dimenticato-. Eddajeeeee, raga’, è una roba normale, non è che se domani mi trasferissi in Norvegia diventerei tifosa del Bodø…o forse sì? (Ciao Mou).
Considerazioni sparse sul MAGO:
Se gioca come gioca lui, può anche fare il dito medio fronte telecamera, in Euro/mondovisione.
Redarguito, o multato, di Luis Alberto non puoi comunque farne a meno. 
E Lotito fece l’unica cosa plausibile, nonostante il gossip becero e gli mise sul tavolo il rinnovo del contratto.
Perché di Luis Alberto non puoi comunque farne a meno. 
Eccessivamente polemico, caduto spesso nel trappolone dell’emotività percepita al di fuori con una punta di antipatia.
Forse possiamo imputargli piccole cadute di stile, la mancanza di aplomb, ma Santiddio! 
Un chiaro tentativo da parte mia di erigermi a paladina dei passionali. 
"Tu chiamale se vuoi, emozioni".
Il calcio ha raccontato sin dalla notte dei tempi storie di calciatori fenomenali con caratteri TERIBBBBILIII. 
Historia de un número diez, un po’ cringe, forse.
Quel che muove il suo talento è quello che gli passa per la testa, anzi, per il cuore.
Uno dei migliori centrocampisti in circolazione, quando arrivò a Formello nessuno lo conosceva ed intorno a lui c’era assai più pessimismo che scetticismo.
Per un intero anno quel ragazzo che sarebbe diventato "El Mago", non lo abbiamo proprio visto.
Talento cristallino ha rischiato di scomparire a causa di un momento personale non felice che, inoltre, gli aveva fatto venire l’idea malsana di lasciare il calcio.
Il fantasma del fallimento spesso e volentieri diventa il demone interiore più feroce. 
La Lazio in cerca di scommesse a lungo termine ha bussato alla sua porta e di Tare l’indiscutibile merito per aver capito che questo sconosciuto poteva brillare come una stella di prima grandezza.
Certo, nemmeno Igli avrebbe potuto immaginare la pesca miracolosa nel mucchio. Un top player in attesa di una spolverata.
Il ragazzo rimasto ai margini, lasciò spazio al MAGO.
Questa è solamente la storia -non banale- che va dal pensiero prematuro dell’addio al pallone alla "consacrazione".
E se c’è chi ancora critica la sua fede calcistica, i suoi post, le sue polemiche, i "caprices de Luis" … Beh, è ora di finirla con queste stronzate.
Lasciatelo stare e lasciatelo a Sarri, però disconnettetevi dai social. È un consiglio spassionato. 
A proposito di SARRISMO…ma quanto è FAIGO Luis Alberto? Ah, già, per me è sempre FAIGO, dimenticavo.
Finisco la mia chiacchierata con una domanda: può esistere un Luis Alberto ancora PIÙ MEGLIO di quello che già era?
Forse dovremmo cominciare a pensare che al meglio non c’è mai fine.
Let It Be, o nel mio caso, Let It Cri.
(Luis non se discute. Si ama)
Simplemente, Xoxo. 
 

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