No, scusate, ma a turbare il mio momento di grazia tutto zucchero e pony, c’è una cosa in verità: MANUEL LAZZARI OUT?
Sono basita mentre immagino di frignare come una ragazzina a cui i suoi non vogliono comprare l’ultimo modello dell’iPhone.
L’ecosistema biancoceleste è davvero coronato dalla sfiga, Luiz Felipe torna disponibile evviva-evviva-rallegriamoci ma, comunqua la si voglia mettere, Paideia sta sempre in mezzo ai maroni.
Un po’ di tempo senza imprecazioni e trash, no eh?
Torniamo al principio di questa chiacchierata altrimenti senza senso.
Quanto starà fuori Manuel a causa di una elongazione al polpaccio destro rimediata nella gara contro lo Spezia?
Ad essere sincera, per dovere di cronaca, un po’ di apprensione non manca soprattutto perché non è ancora chiara la reale entità dei tempi di recupero.
Secondo a quanto ha raccontato il Corriere dello Sport il rientro potrebbe slittare al 23 o 26 settembre, cioè per Torino-Lazio o per il derby. 
Difficile immaginare un recupero FAST AND FURIOUS. Non è nemmeno da prendere in considerazione la disponibilità per il Milan domenica, ricordiamoci che La gatta presciolosa fece i figli ciechi e memori di questo detto popolare, forzare i tempi può risultare controproducente e dannoso: considerato l’infortunio e la necessità di smaltirlo del tutto, oltre al periodo per tornare in forma.
Eppure, nonostante la punta di ansia, Maurizio Sarri sorride all’indomani della seduta pomeridiana in quel di Formello, che ha visto il ritorno proprio di Manuel. (Lavoro differenziato)
Difficile sarà vederlo super titolare contro i rossoneri, più probabile vedere Marusic considerati anche i tanti impegni di settembre. E soprattutto ravvicinati.
Per me Manuel spacca, non lo amo SENZA RISERVE come amo Milinkovic/Felipe Anderson, ma devo ammettere che è una pedina fondamentale. 
Poteva andare peggio sì, ma poteva pure andare meglio tanto per fare qualcosa di nuovo.
Nel modulo di Sarri è diventato terzino. Scelta che a subito pagato ad Empoli
Un "nuovo acquisto" che stava già a Formello. 
E se in principio non sembrava esserci spazio per lui, poco dopo ha sentito Maurizio ed ha cominciato a studiare il nuovo ruolo.
Non è diventato un "soggetto smarrito", anzi, si è reinventato senza timore.
Prima nelle amichevoli contro Twente e Sassuolo, finendo poi per abbracciare la new identity nella prima giornata di campionato. Aveva pure segnato.
Adesso si deve puppare l’elongazione.
Faccio atto di fede pensando che la corsia destra non è un antro buio e spaventoso.
Adam Marusic are you ready?
I HOPE GOOD.
Popolo del Fantacalcio, piangete con me. Io per non perdere troppo tempo, incrocio le dita già da oggi.
Simplemente, Xoxo.
 

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