Devo dire che era da parecchio tempo che non provavo il brivido di seguire una sessione di calciomercato estiva, da quando Pipe Is Back, poco mi importava del resto. Mi sarebbe praticamente andato bene chiunque, alcune preferenze, ma pochissima roba.
Insomma, dopo aver fatto un tifo spudorato per arrivare a chiudere la trattativa col West Ham, adesso resto col fiato sospeso.
L’incubo non è più il ritorno di NOVARETTI o quello di rivedere Hoedt che c’ha 7 vite biancocelesti, o la fuitina di Sarri in stile Bielsa, niente di tutto ciò, il mio incubo è spaventoso come il suo nome ed è lo spauracchio di Lotito: l’indice di liquidità.
Andiamo con ordine.
Invece che la solita calma piatta con l’afa di agosto che non vi dico, sapete da cosa capisco che stiamo entrando in agitazione? Dalla comunicazione  assolutamente nulla.
Dal fatto che, sostanzialmente, gli unici acquisti non sono stati ancora ufficializzati.
Perché trovo che ‘sta solfa del calciomercato sia un gioco masochista in cui la difficoltà sta tutta nel poter di fatto UFFICIALIZZARE la new entry.
INDICE DI LIQUIDITÀ, bastone tra le ruote, incubo di questa sessione della Lazio.
Chiariamoci;  I contratti di Hysaj, Kamenovic, Romero, Felipe Anderson sono tutti fermi. 
I calciatori ci sono umanamente, hanno la loro maglia, fanno parte integrante del modulo di Sarri, ma in conformità a determinate regole NON CI SONO.
L’indice di liquidità è il prezzemolo tra i denti in 100 selfie. 
Impossibilità di dare un buffetto sulla spalla a Tare che ha pescato i due innesti desiderati da Sarri, tirar fuori clip gigioni sul profilo Instagram sul ritorno di Anderson è troppo facile per risultare simpatici e avere la strada spianata per il consenso.
E non c’è di peggio. 
Le cifre di cui avrebbe bisogno la Lazio non sono note,  forse il gruzzolo potrebbe arrivare dalla tanto chiacchierata cessione di Correa, o forse potrebbe non bastare.
 Se vendessero Correa, se riuscissero ad ammollare a qualcuno i vari Durmisi di turno… Fatto sta che c’è sempre qualcosa tra i maroni,  ogni anno Lotito ha qualche rogna da grattare.
E se non c’è manco quell’acquisto che proprio ti sta sulle balls, di cui gufi malamente la riuscita della trattativa e che se non lo prendono ci godi, vuol dire che davvero che il disagio è totale. E confermo che per me è così: disagio che non ne avete un’idea.
Proprio l’estate di Felipe Anderson!
Tutto resta sospeso in un limbo,  la sessione di calciomercato estivo 2021/22 è bloccata dal malevolo indice di liquidità.
Apnea per l’imbarazzo.
La burocrazia con un pizzico di materia finanziaria, potrebbe diventare un botolone pronto ad aprirsi sotto i piedi di Claudione e che  manda a fottersi la gioia gaudio, anche se piccola, di questa finestra di mercato. 
Non sono ancora sprofondata nel racconto tragico perché giorni a disposizione ci sono per rigenerare qualche giocatore lontano dalla Lazio.
Attenzione però, Lotito ne sa sempre, o quasi, una più del Diavolo. L’ostacolo? Ecco servita la soluzione per bypassare l’indice di liquidità in barba alla mancata  cessione di Correa, per depositare almeno i contratti di Radu, Hysaj, Felipe Anderson e Luka Romero (in stand-by Kamenovic per il posto da extracomunitario). 
Nessun aumento di capitale, dovrebbe trattarsi di un prestito personale non finalizzato. La Lazio vuole però tenere il tutto ancora nascosto. 
"Lotito Nun trema" e si è mostrato tranquillo. Da Cortina ha affermato: “Con me il risultato è garantito. Non c’è nessuna preoccupazione, tessereremo tutti all’ultimo”. Lo ha riportato Il Messaggero.
Indice di liquidità. Ma che roba è? Ma che cringiata assurda è?
Tranquilli però, CE PENSA ER SOR CLAUDIONE. 
Simplemente, Xoxo.

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