Come ogni anno, da diversi anni a questa parte, la premessa è d’obbligo quando si parla di Lazio e si inizia a commentare: sfoltire la rosa. 
Piazzare esuberi, o bufale che dir si voglia, per permettere ufficializzazioni o nuovi acquisti di sorta. 
Chiacchiere sulle valutazioni, sui chi ha fatto il cattivo e via discorrendo, sinceramente mi annoiano più di una lezione di matematica. Algebrica, aggiungo.
E la palla, dunque, passa all’allenatore che ha tutte le carte in regola per poter decidere chi gli serve e di chi può fare volentieri a meno per plasmare il suo gruppo di qualità.
Proprio perché di livello tecnico andiamo a parlare, c’è da fare una prima selezione e non prendere tutto ciò che passa il convento, elementi che se va bene potrebbero giocare 10 minuti di partita spalmati in un anno. E nemmeno in scioltezza.
Marienfeld aspetta i biancocelesti dal 2 al 7 agosto per la seconda fase di preparazione in Germania ma, ATTENZIONE, non partiranno tutti…. alcuni resteranno a prende’ il sole a Ostia.
Sarri, nonostante il pareggio contro il Padova, ha tirato un bilancio positivo ad Auronzo di Cadore. 
"Rivedere la gente qui mi ha fatto tornare l’entusiasmo. È stato bellissimo". 
Vi dico la verità, avevo sentito molte critiche prima del ritiro sulla squadra e avevo sentito parlare di "scarsità" qui e lì, beh io, invece, ho visto un buon livello complessivo. 
Ma non è sicuramente tutto rose e fiori, Maurizione ha le sue perplessità.
Non parlo di calciomercato in sé per sé,  il cruccio di MAU è dover lavorare con una rosa così ampia.
Forse troppo ampia….
E’ chiaro, lì dentro c’è chi è molto più bravo di altri, i piccoletti Moro e Romero se ben curati potrebbero regalare gioia gaudio, c’è chi fa il suo lavoro onesto e poi ci sono quelli che liquidare con un CA VA SANS DIRE senza indugiare troppo, sarebbe gesto di grande cortesia.
Mia nonna diceva che se non avevo niente di buono da dire, allora era meglio che stavo zitta e, quindi, come fa il vento mi taccio.
Alla luce delle "caste biancocelesti", inevitabili selezioni naturali che dividono i TOP dai FLOP, è lecito che il mister non voglia perdere tempo e decida di lavorare solamente con quei calciatori che saranno pressappoco i TITOLARI FISSI.
Gusti personali a parte, se non le ha notate nemmeno Sarri certe persone che girano per Formello, allora forse ‘sti ragazzi sono davvero niente di che.
In vista della seconda parte di ritiro che si terrà a Marienfeld (Germania), parrebbero essere state prese decisioni drastiche. 
Il Messaggero ne è sicuro: Sarri ha fatto le sue valutazioni ed è pronto a dare una bella sfoltita alla rosa. 
Se è arrivato il momento di fare sul serio, è giusto che qualcuno venga lasciato alle spalle e rimandato alla coscienza di Igli Tare. 
È un passo indietro che mi inquieta non poco. Perché guardo nell’abisso ed osservo quanto vuoto cosmico abbiamo tutto intorno.
I PROMOSSI DI SARRI
Marusic e Lazzari, Luiz Felipe, Felipe Anderson, Radu e Cataldi. Promossi anche i giovani Raul Moro e Luka Romero. In Germania ci saranno Muriqi e Caicedo, dovrebbero avere una seconda chance Patric, Escalante, Kamenovic e Vavro.
Ovviamente i BIG per eccellenza; Milinkovic, Alberto, Leiva, Strakosha, Reina, Immobile.
OUT(?)
Maistro, Jony, Durmisi, Adekanye, André Anderson GUDDDDBAIIII? Sarebbero i 4 "diniego" di Sarri. 
Il mister pare sia deciso a non convocarli per la seconda parte della preparazione in Germania.
Dai, diciamo che la cosa non dovrebbe sconvolgerci per niente. Un po’ ce lo aspettavamo, o forse, semplicemente lo speravamo.
IN BILICO
Non è tutto bianco o nero, esiste un’immensa distesa di grigio con le sue 50 sfumature dove nulla è ancora così netto.
Nel limbo ci son finiti, a quanto si mormora, Mohamed Fares ed Akpa Akpro. (Manco un giallo preso ad Auronzo…che delusione Akpa).
I due non avrebbero convinto pienamente il tecnico, ma rimane complicato estrometterli.
Soprattutto Fares per il quale è stato fatto un investimento lo scorso anno.
Stavolta la palla ripassa a Tare che proverà a piazzarlo con la speranza di tirarci su du’ spicci almeno.
Con il massimo rispetto per la vita e le esperienze di tutti perché non giudico la PERSONA ma il CALCIATORE, calcisticamente parlando appunto, a me interessa chi gioca col coltello tra i denti e se non lo aiuta la tecnica, allora che lo aiuti la cazzimma. Stop. 
Quando il talento riuscirà ad essere l’unico elemento protagonista per tutti, allora, forse anche i più scettici inizieranno a prenderlo sul serio.
Ed in Jony, Durmisi, Adekanye, André Anderson, io il talento non l’ho manco intravisto. Con buona pace di Bobby (Adekanye), che mi sta molto simpatico.
Simplemente, Xoxo.

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