Ottimo, l’unico giocatore che mi piaceva tra i nuovi arrivati la scorsa estate, è stato rispedito in Inghilterra. Quindi posso ufficialmente dire che, tirando le somme, la sessione di calciomercato 2020 non mi è piaciuta. Col ritorno di Pipe, invece, questa del 2021 mi è piaciuta tantissimo.
Io sto fondando un fan club per Andreas Pereira, ve lo dico.
Non mi frega che per qualcuno sia stato totalmente inutile e non ascolto coloro i quali lo accusano di non aver creato un benemerito niente.
Andreas è tornato a Manchester ma, cavolo, in grande stile, vomitando via social quanto sia stata importante per lui la Lazio. 
Comunicazione: il fatto che il ragazzo abbia avuto meno spazio ed il suo arrivo meno senso del previsto, non fa risaltare il "poco", anzi, non è caduto nel trappolone del risentimento facile.
E non ci sono abituata. Ve lo dico.
Sono abituata agli attacchi isterici di Ravel Morrison, o alle parole fuori posto di Balde Keita. (Classica goccia cinese)
Eppure, anche chi ha bisogno di trash come me, ha apprezzato Pereira col suo garbo.
Perché più gli elementi sono terribili e più gli si concede visibilità, finiscono sempre per avere più voce rispetto ad un ragazzo educato, mai banale ma, semplicemente , troppo costoso per le tasche della Lazio.
Oltre a perculare malamente l’ Udinese, non si è mai sprecato in inutili tarantelle finalizzate solo ad attivare profili social e chiacchiere.
Ecco il mio pensiero su questo "Gold boy from Alex Ferguson" pronto a ridursi lo stipendio pur di restare.
"Ragazzo d’oro" è il migliore complimento gli si possa fare, un giocatorino del quale balza agli occhi l’oggettiva bravura che è proprio la più rilevante delle sue virtù. Non la pettinatura cafona o i tatuaggi.
È tornato allo United ma non smette di sognare Formello come confermano le sue parole ai microfoni di Gianlucadimarzio.com: 
"Alla Lazio ho sempre dato il massimo nel tempo che mi è stato concesso. Penso che le mie prestazioni potrebbero essere migliori se avessi più minuti a disposizione e più libertà di giocare. Mi piacerebbe tornare in biancoceleste se mi fosse concesso più tempo.
I tifosi sono il motivo principale della mia passione per la Lazio.
La Lazio ha la priorità nel mio cuore"
Pereira ha sottolineato quanto la sua esperienza non sia stata condizionata dal dal contesto che lo circondava, ha ricalcato il concetto che il calciatore non si muove esclusivamente in base al protagonismo.
Ho amato tutto di questo ragazzo, del suo discorso condivido ogni cosa e, se vogliamo dircela tutta, si è espresso in maniera corretta senza far sperticare poi il mondo del web in insulti per la sua ingratitudine, come è accaduto spesso quando qualcuno se n’è andato ed ha  aperto bocca a distanza.
Probabilmente, come ha affermato più volte, non era il momento giusto.
Probabilmente non avrà conquistato una parte importantissima nella storia biancoceleste da camparci di rendita per anni, ma sicuramente ha guadagnato la stima di chi ogni tanto ama vedere un po’ di normalità. E di "pulizia", anche se questa non prevede un contratto longevo e miliardario.
Todavia, al momento sembra lontano dai progetti e dal mercato biancoceleste, forse qualcuno si prenderà magari la briga di gestire la sua trattativa.
Ma io vedo profilarsi solo "saluti da Manchester".
Per il resto so che il prezzo è altissimo e che 27 milioni erano già un motivo valido per bidonarlo.
Andreas ha salutato la Lazio ed i suoi tifosi. Un anno in biancoceleste in prestito senza mai brillare, di lui però, sono state apprezzate la voglia e la forza nel dare sempre una mano alla squadra. 
In tutto ciò, comunque, il migliore resta Pereira.
Cioè questi sono giovani calciatori che hanno come ideale l’eleganza e la discrezione. 
Al momento, consapevolmente, direi ad Andreas di tenersi stretta la sua importante casacca del Manchester senza voltarsi indietro.
Tutte le strade portano, o ri-portano a Roma, Hoedt/Anderson insegnano. I HOPE.
In becco all’aquila, Andre’, ti meriti davvero il meglio.
Simplemente, Xoxo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.